
L'Abbazia di San Pietro in Valle
.: L'Abbazia di San Pietro in Valle si trova nelle montagne spoletine nei
pressi di Sambucheto in Valnerina. Fondata attorno al 720 da Faroaldo II,
duca di Spoleto, sul luogo di un precedente eremo. Fu Ottone III a promuovere
una campagna di restauro dopo il grave danneggiamento del IX secolo. L'edificio
attuale ripristinato intorno al 1930 è composto da un'aula unica
con copertura a capriate e forte sviluppo longitudinale, accentuato dai
muri perimetrali che vanno rastremandosi verso il presbiterio. Sulla navata
si imposta il transetto leggermente aggettante sul quale si aprono tre absidi
di cui quella centrale è posta in risalto da una breve campata di
avancorpo. Poprio questa pianta a croce commissa ha suggerito per l'edificio
abbaziale una datazione successiva alla metà dell'XI secolo, rintracciandone
i possibili modelli, al di là delle Alpi, in Cluny II e nel St. Miechael
di Hildesheim, mediati dal S. Salvatore al Monte Amiata o da S. Maria della
Roccella (Catanzaro).
A modelli romani, con quelche soluzione di etimo lombardo quale le archeggiature
pensili, sembrerebbe invece rifarsi il campanile che è stato ricondotto
alla seconda metà del secolo XI, epoca alla quale risalirebbero anche
le sculture dei Ss. Pietro e Paolo che ornano il portale meridionale.
All'interno dell'abbazia di San Pietro in Valle, sono presenti numerosi
e complessi cicli di affreschi di cui sussistono importanti avanzi che per
ampiezza di impianto, per numero di scene e ora anche per stato di conservazione,
conclusosi nella metà degli anni '90, si annovera a grandi monumenti
della pittura romanica italiana databile alla fine del XII secolo o all'inizio
del XIII.
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