Antonio D'Acchille - Dalla Realtà al Mito - Cerp
Perugia - dal 1° al 25 aprile 2006
.: “Dalla realtà al mito”. E’ il titolo della mostra
di Antonio D’Acchille con opere dal 1950 al al 2005 che aprirà
i battenti il giorno 1 aprile 2006, alle ore 18,00, a Perugia, presso il
CERP – Centro Espositivo della Rocca Paolina.
La rassegna, organizzata dall’assessorato alle
attività culturali della Provincia di Perugia e curata Floriano De
Santi, sarà l’occasione per presentare i dipinti dell’artista
dal 1950 al 2005. L’esposizione rimarrà a disposizione del
pubblico fino al prossimo 25 aprile.
Cosa significa per un “maestro” scoprire una nuova terra, entrare
là dove la perfezione della propria pittura è giunta finora
per lo più attraverso l’eco di quanto se ne è visto
e scritto altrove? Cosa significa quel rapporto se il maestro è Antonio
D’Acchille e quella terra è l’Umbria?
Molto, senza timore di enfatizzare l’incontro, veramente molto.
E, soprattutto, a diversi livelli.
Il primo, il più immediato, riguarda l’autorevolezza dell’artista,
presente da noi per via del grande pannello con cui si è aggiudicato
il premio-acquisto destinato alla nuova caserma dei Carabinieri di Terni;
un altro livello va fatto coincidere con la competenza, il garbo, il senso
del gusto di cui Floriano De Santi si è servito per guidare l’operazione
che porta a questa esposizione.
Altri livelli di apprezzamento per l’opera di D’Acchille
sono propriamente della Provincia di Perugia: del Cerp che ha voluto inserire
la mostra nel suo calendario; più in generale, dei nostri progetti
per l’arte contemporanea, che ci permettono di leggere la personalità
del maestro senza ossequi esteriori ma ripercorrendone, anzi, il lungo
cammino nel momento in cui ospitiamo sue opere nei locali della Rocca
Paolina.
Un aspetto non secondario della personalità di D’Acchille
è quello di avere promosso, dal 1986, la diffusione delle opere
degli allievi della sua scuola, ancora oggi attiva presso l’Accademia
di Belle Arti di Roma. Ne sono uscite mostre in varie città centro-meridionali
italiane, durante le quali il maestro ha sì lasciato spazio ai
suoi allievi, ma è anche stato il vigile tutore della loro presa
con il pubblico: libertà e regole insieme, convivenza intelligente
di perizia e di continuo affinamento del linguaggio scelto per esprimersi.
Sono molto colpito da questo tratto della personalità artistica
soprattutto perché lo vedo significativamente proiettato sullo
scenario di un progetto che la Provincia sta cercando di affermare per
incrementare la conoscenza delle arti visive in Umbria nel corso del Novecento:
“Terra di maestri”. L’ideale saluto dei maestri umbri
che, tramite me, giunge a D’Acchille arriva sull’onda di un
progetto, come quello ricordato, che vuol fare della rilettura del panorama
artistico novecentesco materia di vivo racconto di esperienze. E quale
esperienza più viva e toccante c’è, nel passaggio
intergenerazionale, di quella che vede procedere gli allievi insieme al
loro maestro il quale, a sua volta, rivede se stesso allievo proprio nel
momento in cui il suo insegnamento è accreditato e riconosciuto?
Siamo autorizzati, insomma, a rientrare nella produzione di D’Acchille
come passando attraverso la porta che egli ha aperto per i suoi allievi.
Possiamo, cioè, rintracciare la scelta estetica del maestro per
il Neomanierismo e vederla rinascere sotto i nostri occhi, generarsi dai
propri miti e riprodursi ad ogni istante della sua trasmissione ad altri.
Nel momento in cui, per la prima volta, espone in Umbria, D’Acchille
lo fa con tutta la potenza di una ricerca ancora, più che mai,
da trasmettere: a chi lo segue come artista, a chi lo ammira in una sala
espositiva. Certo è che la potenza di questa pittura è tale
da farci ritornare ogni volta indietro nel tempo, in quello della sua
generazione (dai venti ai trent’anni fa) e in quello verso il quale
tende e non finisce di tendere, sapendo che è tempo inesistente,
tempo superato, tempo eternizzato, spazio di vita mai nata e mai tramontata:
il mito.
Il mito è il maestro, l’arte la sua allieva, sembra voler
dire la pittura di D’Acchille. Come non entrare con infinito piacere
nella scuola dove i due si incontrano?
Informazioni utili
.: Antonio D'Acchille - Dalla Realtà al Mito
Cerp - Centro Espositivo Rocca Paolina - Perugia
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