
Siti Archeologici: Terni
.: Il territorio ternano ha restituito testimonianze risalenti al Neolitico,
ma le famose ed imponenti necropoli, duemila tombe con ricchi corredi, sono
tra le più importanti testimonianze della protostoria. I dati raccolti
attestano pertanto la presenza di uno stanziamento notevolissimo, che dall’Età
del Ferro si estende fino al VII secolo a.C. Tra gli insediamenti successivi
spicca per rilevanza l’imponente santuario, edificato nel VI secolo
sulla sommità di Monte Torre Maggiore, e successivamente monumentalizzato
in epoca romana. La città romana, che occupava la stessa area in
cui sorge l’odierna Terni, è delimitata da una cinta muraria,
risalente al III secolo a.C., di cui restano abbondanti tracce. L’anfiteatro,
parzialmente conservato e databile, secondo un’iscrizione, al 32 d.C.,
è il monumento più importante della città. Poco lontano
sorge il teatro, le cui strutture appaiono leggibili dall’andamento
degli edifici che lo inglobano. Scavi recenti hanno inoltre messo in luce
numerose tracce di strutture pertinenti ad opere pubbliche e private.
L'Anfiteatro romano
Sito archeologico di pregio, è il più importante reperto della
romana Interamna (attuale Terni). Di grandi dimensioni - poteva ospitare
fino a 10000 persone - conserva gran parte della struttura originaria oggi
recuperata per accogliere spettacoli ed eventi culturali. Ben riconoscibili
l'ellisse del perimetro r l'arena centrale. Fu costruito nel 32 d.C. per
ordine di Fausto Tizio Liberale.
Testi tratti dal sito della
Soprintendenza
per i Beni Archeologici dell'Umbria, dietro autorizzazione della stessa.
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