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Aree protette dell'Umbria
Aree naturali protette dell'Umbria
.: Oltre ai Parchi Regionali e Nazionali, l'Umbria è caratterizzata
anche da Aree Naturali Protette come ad esempio la Selva di Meana-Allerona,
il Bosco di Melonta, e San Venanzo.
L'area nel suo insieme comprende gran parte del territorio proprio della
Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana, copre una superficie
totale di 44.270 ettari di cui 4.535 sono di Area Protetta e comprende i
comuni di Allerona, Ficulle, Parrano, San Venanzo, Orvieto, Castelviscardo,
Montegabbione, Todi e Fabro.
Ricchissima è la flora che compone il patrimonio di questo territorio,
calcolabile in oltre un migliaio di specie, molte delle qualira rarissime
come il Cytinus ruber e, in virtù alla grande differenziazione ecologica
dell'ambiente, altrettanto ricco e articolato è il patrimonio faunistico
che comprende tra gli altri il gatto selvatico, la martora, il gufo reale,
e altri tipi di uccelli. Il patrimonio naturale della zona possiede anche
numerose testimonianze paleontologiche di enorme interesse, come il "Giacimento
preistorico del Monte Peglia", vecchio di 700.000 anni, uno dei siti
più antichi di Italia o i giacimenti fossiferi di Fabro e Ficulle
tra i cui calanchi affiorano milioni di conchiglie del Pliocene. Un cenno
storico sui centri storici che lo comprendono è doveroso in quanto
sono tutti di epoca medievale o borghi fortificati e muniti di castelli
come ad esempio il castello di Parrano costruito intorno all'anno 1000 su
presistenti rovine romane.
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