
Castello di Alviano
.: Il castello di Alviano fu voluto dal Capitano di Ventura Bartolomeo d'Alviano
che intorno al 1470 lo trasformò nella stupenda fortezza che oggi
possiamo ammirare. Bartolomeo, per la sua ristrutturazione si ispirò
al castello di Bracciano: lo fortificò e lo rese nobile protagonista
nelle lotte tra Todi, Amelia ed Orvieto. Sistemato in posizione elevata
rispetto all'originario insediamento abitativo, il Castello domina la Valla
del Tevere e la sovrasta con tutta la sua mestosità: è caratterizzato
da quattro grandi torri angolari e circolari, e a dare il benvenuto ai visitatori
è una monumentale porta d’ingresso che, adornata da un leone
e da una testa di medusa, consente di entrare nel nucleo residenziale, che
si snoda su tre piani.
All’interno del castello si trova anche una cappella gentilizia affrescata
con dipinti secenteschi dedicati alla vita di San Francesco.
Le sale del Castello hanno dato ospitalità a nobili e a condottieri
militari e di questi il più rappresentativo è stato senza
dubbio Bartolomeo vissuto fra il 1455 ed il 1515, che la storia descrive
come uno dei Capitani di Ventura più coraggiosi dell'epoca.
Il castello di Alviano ospita, nelle grandi sale a volta del seminterrato,
i Musei della Civiltà Contadina e di Bartolomeo d'Alviano e il Museo
dei Capitani di Ventura Umbri. All'interessante Museo della Civiltà
Contadina sono dedicate tre sale dove si possono ammmirare i più
significativi strumenti ed utensili utilizzati dalle famiglie alvianesi
tra la fine dell'ottocento e il dopoguerra.
Il Museo dedicato a Bartolomeo d'Alviano, inaugurato il 1° luglio del
2000, è multimediale, arricchito da immagini e proiezioni di un centro
studi e da una sala computer a disposizione di chi voglia documentarsi sull'argomento.
Informazioni
Per prenotazioni visite guidate ed attività didattiche ci si può
rivolgere all'info line 199 194 114;
Orari di visita del Museo:
da ottobre a marzo - domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00
alle 18.00;
da aprile a settembre domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle
16.00 alle 19.00.
Si possono effettuare aperture straordinarie in altri giorni della settimana
su prenotazione.
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