Le chiese di Assisi
.: Le chiese e la Basilica di San Francesco di Assisi, una città
che già dal periodo Villanoviano era abitata in un piccolo villaggio
dagli Umbri. Lo testimoniano alcuni reperti dell'epoca rinvenuti nel suo
territorio. Città di fondazione umbra sviluppatasi a ridosso dei
territori controllati dagli Etruschi. Nel corso degli anni fu profondamente
segnata da lotte intestine e venne assegnata alla Chiesa ai tempi di Paolo
III nel XVI secolo. Nel 1860 aderì al nascente Stato Italiano. Assisi,
oggi agli occhi del visitatore appare come un insieme di chiese e di campanili.
Vi presentiamo un ricco e dettagliato itinerario di Arte spirituale.
La Basilica di San Francesco
.: Vi si accede da Piazza Inferiore San Francesco, suggestiva piazza circondata
da bassi portici del XV secolo. La Basilica grandioso e imponente edificio
fu iniziata nel 1228 due anni dopo la morte del Santo.. E' annoverato tra
i luoghi più celebri della cristianità. E' costituita dalla
sovrapposizione di due chiese: la Basilica Superiore e la Inferiore accanto
alle quali sorge un grande campanile romanico alleggerito con trifore, bifore
e grandi arcate. Il progetto della Basilica si ritiene essere opera di Frate
Elia assunto a vicario generale dell'Ordine Francescano dopo la morte di
San Francesco. Alla Basilica Inferiore si accede attraverso un portale gemello
gotico sormontato da tre rosoni sempre in stile gotico e da un portico costruito
nel XV secolo. L'interno della Basilica ad una sola navata, è divisa
in cinque campate. La campata d'ingresso è affrescata da Sermei e
Martelli, a sinistra si trova la cappella di San Sebastiano con affreschi
del '600 opera di G. Martelli. Sulla destra due sepolcri gotici ed una tribuna.
Superando la cappella di Sant'Antonio Abate per una porta a destra si accede
ad un piccolo chiostro e successivamente alla cappella di Santa Caterina
che custodisce affreschi con "episodi della vita della Santa"
opera di Andrea da Bologna. La navata invece è impreziosita da numerosi
affreschi del '200 opera del Maestro di San Francesco, molti dei quali sono
stati distrutti dall'apertura di archi di accesso alla cappella. A metà
della navata due scalette conducono alla Cripta ove sono custodite in un'urna
di pietra le spoglie del Santo. Le vetrate sono del XIII e XIV secolo e
arricchiscono le numerose cappelle della fine del XIII secolo. A destra
la cappella di Santo Stefano con affreschi cinquecenteschi di Dono Doni,
poi la cappella di S. Antonio da Padova con opere del Sermei, quella della
Maddalena con affreschi di Giotto e del Maestro delle Vele, la cappella
di San Martino con affreschi di Simone Martini degli inizi del XIV secolo.
Verso il presbiterio l'elegante altare maggiore è del XIII secolo
e sulle vele della volta presentano affreschi della scuola giottesca raffiguranti
le virtù francescane (castità, povertà, obbedienza)
e via via numerose altre opere e affreschi da Giovanni Orsini a Pietro Lorenzetti.
Da una scalinata che parte da una terrazza con vista sul quattrocentesco
Chiostro Grande si sale verso la Basilica Superiore interamente affrescata
tra il XIII e il XIV dai più grandi artisti dell'epoca: Giotto, Cimabue,
Pietro Cavallini, Iacopo Torriti e altri. L'interno al contrario della Basilica
Inferiore è ad una navata con transetto ed abside poligonale. Qui
vi sono opere del Cimabue e dei suoi allievi. Gli affreschi della navata
sono attribuiti a Giotto e raffigurando in ventotto riquadri gli "episodi
della vita di San Francesco".
La chiesa di S. Maria sopra Minerva
.: Merita una visita il Tempio di Minerva. Si trova in piazza del Comune
ed è una superba testimonianza di edificio templare del I secolo
a.C. riconvertito poi nel XVI secolo in quella che è la chiesa di
S. Maria sopra Minerva.
Cattedrale di S. Rufino
.: Percorrendo via S. Rufino si raggiunge la piazza omonima ove sorge la
Cattedrale di S. Rufino vescovo martirizzato nel III secolo nonchè
santo patrono di Assisi. La facciata romanica presenta tre portali che corrispondono
alle tre navate interne, tre splendidi rosoni posti in simmetria con i portali
ed un timpano triangolare con un grande arco gotico costruito verso la fine
del Duecento. A fianco si eleva un massiccio campanile in pietra edificato
sui resti di una cisterna romana ornato di bifore ed archi ciechi. L'interno
come detto è a tre navate ed è stato restaurato nel XVI secolo.
Sulla navata di destra si trova l'antico fonte battesimale dove furono battezzati
San Francesco e Santa Chiara, S. Agnese, Gabriele dell'Addolorata e nel
1197 il futuro imperatore Federico II di Svevia. Nell'abside è collocato
uno splendido coro ligneo intagliato nel XVI secolo opera di Giovanni di
Pier Jacopo da San Severino e nella cripta posta sotto la facciata della
Cattedrale un sarcofago romano.
Basilica di Santa Chiara
.: La Basilica si trova nell'omonima piazza ed è un notevole esempio
di architettura gotica italiana del XIII secolo. Iniziata nel 1257 e consacrata
nel 1265 fu edificata su probabile progetto di Filippo da Campello. L'esterno
è caratterizzato da tre grandi archi del XIV secolo poggianti sulla
fiancata sinistra da una semplice facciata con un portale a tutto sesto
affiancato da due leoni e sovrastato da uno splendido rosone e da uno slanciato
campanile con cuspide. L'interno è a una navata conserva nell'abside
una "Croce" dipinta su tavola della scuola di Giunta Pisano. Nel
transetto sinistro un dipinto del XIV secolo raffigurante un Presepe di
scuola umbro-senese e nel transetto destro una tavola del Maestro di Santa
Chiara raffigurante la Santa. Scendendo nella cripta del XIX secolo in un'urna
di vetro sono custoditi i resti mortali di Santa Chiara. Nella navata di
destra una porta ci conduce all'annessa cappella di San Giorgio restaurata
pochi anni fa dove sono custoditi le reliquie di San Francesco e Santa Chiara
e il Crocefisso che secondo la tradizione avrebbe parlato a San Francesco
nella chiesa di San Damiano; la Cappella del Sacramento conserva affreschi
di scuola giottesca e senese del XIII e XIV secolo. L'imponente edificio
che affianca la Basilica è il Protomonastero delle Clarisse.
Chiesa di San Pietro
.: Elegante edificio del XIII secolo in stile romanico, fu edificato su
un preesistente edificio di culto, presenta una facciata con tre portali
(quello centrale più grande) con tre rosoni posti nella verticale
dei portali ed un elegante campanile posto in prossimità dell'abside.
L'interno è a tre navate con presbiterio rialzato e custodisce affreschi
del XIV secolo.
Nei dintorni di Assisi - Eremo delle Carceri
.: Salendo per il Monte Subasio a pochi minuti da Assisi tra una fittissima
vegetazione in posizione panoramica in un ancestrale silenzio vi è
l'Eremo delle Carceri, luogo per eccellenza francescano dove si può
cogliere il "senso" della predicazione del Santo. L'Eremo all'inizio
era un piccolo oratorio ceduto dai frati benedettini a San Francesco. Il
convento sorse presso la grotta dove il Santo> si ritirava a pregare e a
meditare e nel XV secolo fu ampliato con la costruzione della chiesa.
Santuario di San Damiano
.: Riscendendo verso la pianura prima di uscire da Assisi sulla sinistra
vi sono le indicazioni che conducono al Santuario di San Damiano. Immerso
nel verde su una terrazza naturale che consente una vista stupende l'antica
chiesa fu ricostruita nel 1207 da San Francesco in base a quanto ordinatogli
dal Crocefisso custodito come già detto nella chiesa di S. Chiara.
Da vedere il Giardinetto e l'oratorio di Santa Chiara e la Cappella di San
Girolamo con affreschi di Tiberio d'Assisi, il chiostro, l'antico refettorio
e la chiesetta con affreschi del XIV secolo.
Basilica di Santa Maria degli Angeli
.: Costruita nel 1569 su progetto di Galeazzo Alessi la basilica fu ultimata
nel 1679 e riparata nel 1832. L'esterno è caratterizzato da una bellissima
cupola, da un'imponente statua dorata della Vergine e da pregevoli motivi
architettonici barocchi. L'interno a tre navate costellato da numerose cappelle
barocche dove sono custodite tele del Pomarancio, Sermei, Appiani, e altri
artisti converge su quello che è il "gioiello" della basilica:
la Porziuncola. La costruzione risale al IV secolo, dominata dall'imponente
cupola della basilica fu restaurata da San Francesco. La volta gotica che
sormonta la Porziuncola è opera del Santo e presenta affreschi del
XIV-XV secolo. La facciata è invece decorata da un affresco di Jhoann
Friedrich Overbek di Lubecca del 1829. Nell'interno uno splendido polittico
posto sull'altare del 1393 di Ilario da Viterbo. A pochi metri vi è
la cappella del Transito dove il 3 ottobre del 1226 San Francesco morì.
Al suo interno sono custoditi affreschi del XVI secolo dello Spagna ed una
ceramica di Andrea della Robbia. All'interno della basilica sono da vedere
il Roseto Miracoloso, la Cappella delle Rose con affreschi di Tiberio D'Assisi,
e il Convento al cui interno vi è il Museo Etnografico Universale.