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Le chiese di Gubbio Gubbio

.: Le chiese e la Basilica di Sant'Ubaldo di Gubbio, città antichissima e nobile adagiata sui contrafforti del Monte Ingino. Le prime forme di insediamento nel territorio eugubino sembrano da collocarsi già nella preistoria con i resti di un villaggio preistorico sul Monte Calvo. La città che ha dato i natali a >Ubaldo Baldassini (1080-1160) santo e vescovo, oggi vanta numerose visite da tutto il mondo per i suoi stupendi edifici e la sua accoglienza tra una natura verde incontaminata. Di seguito alcuni itinerari di Arte Spirituale.

Chiesa di San Francesco

.: Entrando dalla porta degli Ortacci si incontra la chiesa di San Francesco della seconda metà del XII secolo il cui progetto fu attribuito a Fra' Bevignate. La facciata è caratterizzata da un portale gotico, da un piccolo rosone con una cornice di archetti e da un campanile a pianta ottagonale che si innalza dalla porzione absidale tripartita. L'interno a tre navate ristrutturato nel XVII secolo custodisce sul primo altare un'"Immacolata Concezione" di Antonio Gherardi, nel terzo altare una "Deposizione" del Nucci, discepolo di >Daniele da Volterra. Nell'abside destra la >cappella di San Francesco con affreschi del XIII e XIV secolo, l'abside sinistra invece è affrescata con diciassette riquadri opera di Ottaviano Nelli. Annesso alla chiesa vi è il Convento e il Chiostro attraverso il quale si giunge alla Sala Capitolare che custodisce un affresco del XIV secolo raffigurante "Il Trasporto della Casa di Loreto" e reperti archeologici.

Chiesa di San Giovanni

.: La chiesa di San Giovanni si trova appena superato il Loggiato dei Tiratori dopo aver superato un ponte sulla sinistra. Dominata dal Palazzo dei Consoli, è stata ricostruita nel XII secolo sui resti dell'antico battistero, presenta sulla facciata romanica un portale gotico sormontato da un rosone ed una bella Torre Campanaria a pianta quadrata. L'interno a navata unica custodisce un fonte battesimale del '500 in ceramica e sull'altare una tela della scuola del Perugino>. i San Domenico.: Si trova in piazza San Domenico ed è del XIII secolo con campanile del XIV secolo, custodisce al suo interno affreschi del XIV e XV secolo ed una "Crocefissione" monocroma di Pier Antonio Mezzastris. Oggi la chiesa è adibita ad Auditorium per concerti e convegni.

Chiesa di San Domenico

.: In fondo a via dei Consoli sorge la chiesa di San Domenico del XIV secolo ampliata e ristrutturata nel corso dei secoli. Conserva dipinti del Nelli e di pittori locali del XVI secolo.

Duomo

.: Tornando indietro imboccando via della Cattedrale si giunge al Duomo. Costruito nel XII secolo eretto sul luogo di una chiesa più antica, presenta una facciata in pietra con un portale a sesto acuto sovrastato da una grande finestra circolare e da una massiccia Torre Campanaria che sorge dalla porzione absidale. L'interno a navata unica con pianta a croce latina custodisce opere di Benedetto e Virginio Nucci, Dono Doni, Antonio Gherardi e di artisti umbri del XVI secolo nonchè due organi del XVI secolo opera degli eugubini >L. e G. Maffei.

Chiesa di San Secondo

.: La chiesa di San Secondo era la sede dell'amministrazione ravennate dei Beni della Chiesa nel territorio di Gubbio nei secoli VI e VIII, e custodisce alcune pitture dell'epoca.

Chiesa della SS. Trinità

.: Al principio del corso sorge la chiesa della SS. Trinità edificata nel 1410 dalla Confraternita di Sant'Agostino.

Chiesa della Madonna del Prato

.: In stile Barocco è stata edificata nella seconda metà del XVII secolo e custodisce affreschi di F. Allegrini, G. Lapis e L. Dorigny.

Basilica di Sant'Ubaldo

.: La Basilica di Sant'Ubaldo sorge quasi in vetta al Monte Ingino e si può raggiungere anche in funivia. Di epoca medievale le cui origini risalgono al XII secolo fu ricostruita nel XVI secolo grazie ai Canonici Regolari Lateranensi. Ha un magnifico portale ed un elegante chiostro che dà accesso al tempio. Custodisce nell'interno a cinque navate un bellissimo altare miniato di stile rinascimentale dove in un'urna di cristallo è esposto il corpo di Sant'Ubaldo.



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