Le chiese di Todi
.: Le chiese di Todi, città che è posta su un colle dominante
la confluenza del torrente Naia nel fiume Tevere, al centro di un suggestivo
scenario collinare, la città ha origine antichissime che si perdono
nella notte dei tempi. Secondo una millanaria leggenda la città fu
fondata da Ercole che qui avrebbe ucciso Caco e si chiamò inizialmente
Ecli (da Ercole = Eracle). Secondo un'altra leggenda fu fondata invece dai
Veii Umbri. Già nel V-VI secolo si chiamava Tudere (o Tudete) che
vuol dire confine, era fiorente centro degli Umbri, posto al confine fra
il territorio etrusco e quello umbro. Facendo un salto in avanti la città
ha dato i natali fra gli altri a Jacopone da Todi (1230-1306) Francescano
spirituale, grande poeta latino e volgare, autore delle note "Laudi".
Chiesa di Santa Maria della Consolazione
.: E' il primo grande edificio che si presenta arrivando in città.
Iniziata nel 1508 ed ultimata nel 1606, alla costruzione dell'edificio,
realizzato probabilmente su progetto del Bramante, collaborarono numerosi
artisti tra cui: Antonio da Sangallo, Baldassarre Peruzzi, l'Alessi, il
Vignola, Ippolito Scalza. L'edificio in stile rinascimentale, a croce greca,
presenta all'interno quattro absidi e due ordini di pilastri corinzi, con
finissimi capitelli scolpiti da Francesco di Vita, Ambrogio da Milano, Filippo
da Meli e molti altri. La cupola è attribuita a Francesco Casella.
Tra le opere d'arte custodite all'interno, le statue degli Apostoli della
scuola dello Scalza e un affresco della "Maestà".
Chiesa di San Fortunato
.: Salendo in città si arriva a piazza della Repubblica dove sorge
la chiesa di San Fortunato, costruzione gotica del 1292 ultimata nella seconda
metà del 1400. La chiesa dedicata al patrono della città,
è caratterizzata da una facciata incompiuta, opera di Giovanni Santuccio
da Fiorenzuola di Spoleto, con un grande portale centrale, due laterali,
ed un campanile (1460) sormontato da una cuspide piramidale. L'interno a
tre navate custodisce la Cripta dove è sepolto Jacopone da Todi,
il poeta religioso più rappresentativo del Duecento. Fra le opere
d'arte una "Madonna con Bambino e due Angeli" del 1432 opera di
Masolino da Panicale, affreschi trecenteschi di scuola Giottesca ed un bel
Coro ligneo del 1590 opera di Antonio Maffei. Adiacente, presso il convento
di San Fortunato si trova la Biblioteca e l'Archivio storico che custodisce
ben 246 codici del XII secolo.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
.: Sita in piazza del Popolo (definita una delle più belle piazze
d'Italia), la Cattedrale fu edificata nell' XI secolo sui resti della precedente
chiesa, fu rifatta quasi completamente nei secoli XIII-XV; modificata all'interno
nel XVI secolo fu nuovamente trasformata nella metà del XIX secolo
e restaurata nel 1953-1958. La facciata è caratterizzata da una lunga
scalinata, da tre portali, tre rosoni (il grande rosone centrale del 1520)
e il campanile del XIII secolo. L'interno a tre navate con pianta a croce
latina ha una quarta navata costruita nel XIV secolo. Custodisce prestigiose
opere d'arte tra le quali un "Giudizio Universale" di Ferraù
di Faenza della fine del XVI secolo, due tavole dello Spagna, due statue
di Giovanni Pisano, e numerose altre opere.
Convento di San Giovanni Battista
.: In via Rolli nei pressi del Palazzo Vescovile si erge l'antico Convento
di San Giovanni Battista del 1521 detto Monastero delle Lucrezie, dal cui
piccolo chiostro si gode un vasto panorama sulla valle di ponente e le mura
etrusco-romane.
Ex chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo
.: A Porta Marzia, facente parte del primo cerchio delle mura etrusche,
l'ex chiesa di Ss. Filippo e Giacomo del 1630 da pochi anni restaurata ed
adibita a centro culturale in cui si custodiscono tele del XVI secolo di
F. Oddi ed altre del XVII secolo di Scuola Umbra.
Chiesa di Santa Maria in Camuccia
.: Edificata nel VIII secolo e completamente rifatta nel XIII secolo, la
facciata presenta un elegante portale sostenuto da due colonne con capitelli
corinzi e l'interno contiene una tela del XVII secolo di Bartolomeo Barbiani,
detto il Poliziano; affreschi del XIV-XV secolo e numerosi dipinti degli
stessi secoli, nonchè una preziosissima scultura lignea del XII secolo
raffigurante la "Vergine in trono ed il Bambino Benedicente".
Chiesa di San Giuseppe
.: Nei pressi di Porta Aurea si scorge la chiesa di San Giuseppe del 1642
che custodisce una "Sacra Famiglia" del 1623 di Andrea Polinori,
tele del XVII secolo ed un organo del 1729.
Chiesa di San Carlo
.: Poco più avanti di Piazzale del Mercato Vecchio si trova la chiesa
di San Carlo (già Sant'Ilario) del XII secolo caratterizzata da un
alto campanile a vela a due ordini di trifore e un elegante finestra a ruota.
All'interno un affresco attribuito allo Spagna ed una tela del 1640 del
Poliziano.
Chiesa di Santa Prassede
.: Percorrendo via Cesia della Piana si arriva alla chiesa di Santa Prassede
e l'ex convento degli Agostiniani; ricostruita nel 1320, custodisce numerose
tele del XVII secolo.
Chiesa di San Filippo - Chiesa di San Nicolò de Criptis
.: Le due chiese si trovano nei pressi di Porta Romana e sono una poco distante
dall'altra. La chiesa di San Filippo fu edificata alla fine del XV secolo
e subì vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli, custodisce all'interno
una Pala d'altare del 1738 di Pier Francesco Barla, un affresco del XIV
secolo qui traslato dalla contigua Porta Romana. Sotto l'altare maggiore
sono custodite le ossa del Santo qui traslate nel 1677. La chiesa di San
Nicolò de Criptis esisteva già nel XII secolo e nel XIV fu
ampliata e successivamente modificata. Contiene al suo interno una tela
del Polinori del 1644 (San Terenzio); tele del XVII secolo e un Fonte Battesimale
del 1607. La parte antica della chiesa fu costruita sui resti dell'Anfiteatro
Romano.
Tempio del SS. Crocifisso
.: Sulla vecchia strada provinciale che conduce a Perugia si trova il Tempio
del SS. Crocifisso costruito nel 1591 dove sorgeva una Maestà nella
quale era dipinta una "Crocifissione". L'edificio a pianta a croce
greca con una cupola rotonda custodisce al suo interno l'originario affresco
della "Crocifissione" che era nella Maestà, una tela del
1616 di Giovanni Baglioni, affreschi del 1640 attribuiti al Polinori; quattordici
quadria d'olio della "Via Crucis" attribuiti al tuderte Domenico
Pentini (XVIII secolo) ed un bel paratoio in noce della fine del XVII secolo.
Nei dintorni di Todi
.: Nei pressi di Collevalenza si trova la chiesa di Santa Maria delle Rotelle
del XVIII secolo, il Convento di Montesanto posto su una collina dopo il
tempio della Consolazione conserva importanti testimonianze artistiche di
varie epoche; tra le cappelle votive, quella di Pian di Porto ai piedi del
Colle di Todi che ricorda il tentativo fallito dei fiorentini di trafugare
il corpo di San Filippo Benizi morto a Todi nel 1283. A Collevalenza si
trova il Santuario e chiesa dell'Amore Misericordioso edificato nel 1965
dall'architetto madrileno Guido La Fuente per volere di Suora Speranza,
che ogni anno accoglie migliaia di fedeli.