Corciano - Pieve del Vescovo
.: Dimora suggestiva e carica di storia, il Castello di Pieve del Vescovo
immerso nel verde della valle dominata dall'antico insediamento di Corciano,
è considerato uno dei monumenti architettonici più significativi
del territorio perugino.
Fu costruito alla fine del XIV secolo intorno ad un edificio religioso preesistente,
attestato come plebs Sancti Johannis nel privilegio del 1206 con cui veniva
posto da papa Innocenzo III sotto la giurisdizione del vescovo di Perugia.
Occupata nel 1394 dai nobili fuoriusciti perugini e subito liberata dai
popolani guidati dal capitano di ventura Biordo Michelotti, nel 1396 l'antica
pieve veniva recintata con il permesso del Comune di Perugia da massicce
mura e torri e il 23 giugno dell'anno successivo fu teatro delle sfarzose
nozze tra il valoroso capitano e la nobildonna Giovanna Orsini.
Nel periodo rinascimentale il maestoso baluardo perse tuttavia le sue rigide
caratteristiche difensive, assumendo le prerogative di una lussuosa residenza
signorile abbellita anche da uno splendido giardino. Arricchito di comodità
e preziose decorazioni, il complesso divenne infatti meta abituale dei vescovi
perugini, che erano soliti trasferirvisi il giorno precedente la festa di
San Giovanni per lunghi soggiorni lontano dalla città.
Il merito di questi interventi è da attribuire al volere del cardinale
Fulvio I Della Corgna, nipote del pontefice Giulio III (Giovanni Maria Ciocchi
del Monte), che commissionò ad artisti manieristi la decorazione
pittorica e plastica delle sale e del cortile d'onore del castello. A seguito
dell'unità d'Italia, per intercessione presso il Governo del vescovo
perugino Gioacchino Pecci, il complesso fu sottratto all'incameramento dei
beni conseguente alle leggi demaniali e lo stesso vescovo vi dimorò
fino al 1887, anno in cui salì al soglio pontificio con il nome di
Leone XIII.
Attualmente il castello, a pianta quadrangolare con quattro torri cantonali,
si presenta ancora massiccio e imponente, mentre a lato del complesso è
situata la "Casa del Pellegrino", casa colonica in parte restaurata,
adibita all'accoglienza dei pellegrini di passaggio. Se di grande interesse
è la complessa stratificazione architettonica dell'edificio, che
permette di individuare le varie fasi della sua costruzione, non meno significativo
è il ricco corredo decorativo pittorico e plastico - ancora visibile
nei diversi saloni, nel cortile e nella cappella di San Giovanni, preziosa
memoria dei fasti di quella affascinante dimora che nella documentazione
perugina è da secoli attestata tout court come la "Pieve del
Vescovo".
Informazioni
Per visitare il castello è necessario mettersi in contatto con la
Scuola Edile di Perugia (tel. 075-5058611; e-mail info@scuolaedile.perugia.it),
che, oltre a predisporre un ricco calendario di appuntamenti e di iniziative
culturali, si propone come struttura di riferimento per favorire incontri
con specialisti ed operatori del settore del restauro.