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La cucina dello spoletino
.: La cucina e la gastronomia di Spoleto e dello spoletino ha antiche tradizioni
ed offre una varietà di piatti gustosi ma allo stesso tempo semplici.
Questa cucina trae ispirazione dai favolosi prodotti che la terra dello
spoletino offre.
Il sedano di Trevi, raro, coltivato solo nei terreni argillosi vicino al
fiume Clitumno. Grazie al cuore tenero e carnoso e al sapore molto spiccato
si presta in modo ideale al consumo a crudo magari immergendolo nello squisito
olio di Trevi oppure cotto "alla parmigiana".
Il tartufo è forse l'indiscusso primo attore; tra Norcia e Spoleto
è molto comune quello nero, intorno alla raccolta di questo prezioso
tubero ruota buona parte della cucina regionale e dell'economia umbra. Il
tartufo viene utilizzato per rendere appetitose le paste fatta in casa ma
anche i piatti di carne.
Tra i piatti tipici che vale assolutamente la pena di assaporare troviamo
gli spaghetti al tartufo nero, i gamberi delle limpide acque del Clitumno
o le trote del fiume Nera, le carni alla braci e il cinghiale.
Tra i dolci il tipico panpepato e la crescionda (dolce tipico a base di
uova, farina, cioccolato, amaretti e mistral).
Da citare il pane di Strettura, un piccolo paesino con meno di cento abitanti
che si trova tra Spoleto e Terni.
Da più di un secolo gli ingredienti sono assolutamente naturali e
genuini, vengono utilizzati infatti farina di grano locale, acqua e lievito
naturale (lasciato fermentare per più di una giornata). Il pane viene
cotto in forni a mattoni.
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