Umbria e Arte

La Cucina giudaico-romanesca

La cucina giudaico-romanesca è una combinazione di tendenze culinarie che derivano oltre che dalla religione anche dai differenti luoghi di origine dei componenti di questa comunità.

In specifico si può dire che la cucina giudaico-romanesca ha origine molto antica perché la comunità ebraica a Roma risale al II secolo a.C.. Perciò sicuramente la cucina giudaico-romanesca si può suddividere in tradizionalista, ovvero, che conserva la memoria storica dei sapori; poi c’è la cucina giudaico-romanesca kosher che segue le regole dettate dalla religione riguardo gli alimenti consentiti come, ad esempio, possono consumare solo animali che hanno lo zoccolo fesso.

Inoltre per la cucina giudico-romanesca bisogna tenere conto delle influenze derivanti da ebrei provenienti da altri paesi del mondo che sono approdati a Roma e che hanno portato con se le tradizioni dei loro luoghi d’origine.

Un esempio lo si può fare con la comunità ebraica proveniente dalla Spagna nel 1492 i quali sono stati incisivi nella cucina giudaico-romanesca perché ancora oggi possiamo assaporare i loro piatti di origine mediterranea.

Da loro ad esempio abbiamo ereditato l’uso più sostanzioso dell’olio di oliva che fino a prima a Roma era destinato a pochi. I piatti tipici sono i carciofi alla giudia i quali devono essere cotti immersi nell’olio, o anche i filetti di baccalà fritti, dove il baccalà è di origine spagnola.