Domenico Alfani
Nato a Perugia (1480 ca. - notizie fino al 1553) , si nella bottega del
Perugino. Fu seguace di Raffaello, con il quale collaborò alla Deposizione
(Roma, Galleria Borghese). La sua opera rivela riferimenti a Giulio Romano
e fra Bartolomeo.
Tra le sue opere si segnala:
"MADONNA IN TRONO COL BAMBINO E I SANTI MARTINO VESCOVO E MARIA MADDALENA"
Città della Pieve, Cattedrale
La tavola è firmata e datata 1521. Il gruppo della Madonna col Bambino
si ispira ad analoghe composizioni di Raffaello, come la "Madonna del
Granduca" (Firenze, Galleria Palatina) e la "Madonna Cowper"
(Washington, National Gallery of Art).
La tipologia del trono invece dipende da costruzioni architettoniche riscontrabili
in opere di Fra' Bartolomeo e Andrea del Sarto. Gli angeli musicanti, dall'atteggiamento
dolcemente contemplativo, rientrano in quel repertorio figurativo umbro
ammirato dai pittori puristi, nazzareni, preraffaelliti nel corso del primo
trentennio del sec. XIX.
"MADONNA IN TRONO COL BAMBINO E I SANTI STEFANO, BARTOLOMEO, ANTONIO
E FRANCESCO",
Città della Pieve, San Francesco
Il trono in momocromo è molto vicino a quello eseguito da Domenico
nella pala del Collegio Gregoriano di Perugia, oggi presso la Galleria Nazionale
dell'Umbria.
Anche gli angeli e i santi si accostano a quest'opera e a quella di Sant'Agostino
del 1524 (Galleria Nazionale dell'Umbria). Con tutta probabilità
la tavola è stata eseguita attorno al 1520. L'artista, oltre che
rivolgere il suo interesse a Raffaello - al quale lo legavano stretti rapporti
di collaborazione - soprattutto nella concezione piramidale della composizione,
è attento anche alle novità pittoriche fiorentine di Fra'
Bartolomeo e Andrea del Sarto.
Altre opere di rilievo sono: Vergine in trono fra santi (Perugia, Galleria
nazionale dell'Umbria); Adorazione dei Magi (1527-34, chiesa di Castel Rigone).
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