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Disegnato dalla Storia
Tra Passato e Presente. Il Paesaggio Disegnato dalla Storia
25 febbraio 2006 Ore 10.00 - Norcia, Palazzo Comunale, Sala dei Quaranta
.: L’incontro di lavoro, Tra Passato e Presente. Il Paesaggio Disegnato
dalla Storia, che si svolgerà presso la Sala dei Quaranta del Palazzo
Comunale di Norcia, il giorno 25 febbraio, alle ore 10.00, intende presentare
al pubblico i primi risultati ed i materiali documentali acquisiti con la
ricerca storico-archivistica, iconografica e semiotica relativa al paesaggio
della Valnerina e del Comune di Spoleto. La ricerca, ancora in corso di
realizzazione, è stata effettuata nell’ambito del progetto
“Terripass. I Circuiti del Paesaggio”. Il progetto, finanziato
dal Gal Valle Umbra e Sibillini con il Programma di Iniziativa Comunitaria
Leader Plus, interessa il territorio della Valnerina e di Spoleto, e può
essere realizzato, sotto il profilo finanziario ed organizzativo, anche
grazie al contributo del BIM, del Comune di Spoleto e dell’Associazione
dei Comuni della Valnerina che ne è il soggetto capofila.
I temi della ricerca prevista dal progetto Terripass. I Circuiti del Paesaggio
sono tutti riconducibili ai tematismi che normalmente si accompagnano allo
studio delle diverse tipologie paesaggistiche italiane. I temi interessati
dal progetto sono i seguenti: il paesaggio naturale, il paesaggio disegnato
dalla storia, il paesaggio tra persistenza e trasformazione, il paesaggio
agrario, i paesaggi dei centri storici post-terremoto, il paesaggio e la
cultura locale, il paesaggio nell’arte antica e moderna, il paesaggio,
la poesia e la pittura, il paesaggio tra passato e presente, la rigenerazione
del paesaggio, il paesaggio che ci sarà e, come quadro di sintesi,
le diverse tipologie da conoscere, salvaguardare e valorizzare.
Nella prospettiva progettuale e nel lavoro di ricerca effettuato, i diversi
ambiti di ricerca che, a ben vedere, sono tutti riconducibili al tema dell’incontro
di lavoro Tra passato e presente. Il paesaggio disegnato dalla Storia assumono,
come comune orientamento, quello del paesaggio inteso come “racconto”,
come una trama intessuta su un filo continuo che accoglie i depositi della
storia e degli avvenimenti che le diverse epoche, succedutesi nel tempo,
hanno stratificato sul territorio.
Perché il paesaggio possa raccontare è necessario adottare
lo sguardo “semiotico”, uno sguardo, cioè, che sia in
grado di cogliere messaggi nei segni che l’uomo, una società
o una cultura hanno inscritto nel territorio e nel paesaggio che di esso
costituisce il riflesso.
La ricerca di tipo documentale, storico, archivistico, iconografico e semiotico
realizzata sul paesaggio della Valnerina e del Comune di Spoleto è
stata quindi orientata a leggere “i segni” dell’attività
umana sul territorio e a raccogliere materiali informativi e conoscitivi
in grado di rendere maggiormente comprensibili quei segni e le tracce lasciate
dall’attività umana nei diversi luoghi
Conseguentemente, i risultati più significativi raggiunti in questa
fase della ricerca, sono costituiti dalla creazione di una raccolta iconografica
di oltre 11.000 immagini fotografiche sul paesaggio della Valnerina e del
Comune di Spoleto, dall’acquisizione, da parte del Consorzio BIM,
di 118 mappe del Catasto Gregoriano, relative al territorio della Valnerina,
dalla trascrizione di alcune parti di importanti fonti documentali come
“La visita di Mons. Innocenzo Malvasia alle comunità dell’Umbria”
(1587), “La relazione del delegato dell’Umbria, Avv. Angelo
Benucci (1781-1783), e le “Istorie dell’antica città
di Norcia” di Padre Fortunato Ciucci (1650), dalla realizzazione di
300 schede bibliografiche sulla letteratura di settore e di 150 ore di riprese
audiovisive su alcune tipologie paesaggistiche “esemplari” dei
territori della Valnerina e del Comune di Spoleto. Attraverso la ricerca
documentale e iconografica sono stati, inoltre, acquisiti in formato digitale
disegni, mappe, incisioni e foto d’epoca per un totale di circa 3000
pezzi. Questi materiali documentali, che provengono da Archivi Pubblici
(Archivio di Stato di Roma, Archivi Comunali del territorio, etc.) e da
collezioni private, documentano e raccontano le principali trasformazioni
avvenute nel territorio e nel paesaggio locale nel corso dei secoli. I materiali
raccolti e i risultati prodotti con la ricerca, oltre ad essere parte integrante
di tutte le attività di informazione, documentazione, promozione
e conoscenza previste dal progetto per la valorizzazione dei paesaggi locali,
saranno a disposizione della collettività, non appena completato
il lavoro, presso gli Archivi e le Biblioteche dei Comuni della Valnerina
e del Comune di Spoleto.
Nell’incontro di lavoro Fabio Bettoni esaminerà, sotto il profilo
della storia economica, il paesaggio della Valnerina e del Comune di Spoleto,
al fine di collocare la lettura del paesaggio delle due aree all’interno
della vita sociale, economica e politica dell’Umbria. Con Luigi Londei
e Paolo Buonora verranno approfonditi i temi del rapporto tra il patrimonio
archivistico, la ricerca sulle fonti e la valorizzazione del territorio,
anche attraverso le opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione.
Alessandro Bianchi presenterà i materiali raccolti con la ricerca
effettuata sulle fonti documentali consultate e Caterina Comino illustrerà
le fonti documentali dell’Archivio Comunale di Norcia. Attraverso
la lettura semiotica del paesaggio, Ivo Picchiarelli racconterà il
territorio edificato e modellato dal lavoro secolare degli uomini che hanno
abitato i nostri luoghi. Egildo Spada, prendendo in esame alcuni testi esemplari,
affronterà il tema del paesaggio nella storiografia nazionale, locale
e nella letteratura di settore. Ad Angelo Aramini, responsabile del progetto,
sarà affidato il compito di spiegare come il progetto “Terripass.
I Circuiti del Paesaggio” si propone di ricondurre ad unità
i molteplici approcci concettuali ed operativi che la lettura di tipo paesaggistico
del territorio offre soprattutto ai fini della valorizzazione culturale
e turistica dello spazio rurale della Valnerina e del Comune di Spoleto.
A Maurizio Righetti spetta il compito di coordinare i lavori e tracciare
il bilancio della giornata di lavoro, che potrà essere maggiormente
costruttiva anche grazie agli interventi di tutti coloro che vorranno intervenire
nel dibattito.
Il progetto Terripass. I Circuiti del Paesaggio le cui parole-chiave sono
paesaggio-identità-appartenenza-accoglienza-ospitalità, è
nato dalla necessità di individuare e implementare nuove modalità
ed approcci di fruizione del territorio sia da parte dei residenti che dei
visitatori, intesi come residenti temporanei.
Nella prospettiva progettuale, che ha improntato fortemente l’attività
di ricerca, il paesaggio, riconosciuto come “bene culturale diffuso”
e come “risorsa attrattiva primaria”, non viene considerato
solo come un bene da difendere, conoscere, tutelare e valorizzare, ma anche
come la fonte primaria dell’identità personale e dell’appartenenza
ad un luogo da parte della popolazione locale. Il luogo è, infatti,
nell’accezione progettuale, la manifestazione concreta dell’abitare
dell’uomo. Habitare/habere/habitat esprimono lo stesso significato.
Dimenticare questa relazione porta all’alienazione e alla distruzione
dell’ambiente e del territorio. L’uomo abita quando riesce ad
orientarsi in un ambiente e ad identificarsi con esso. Identificarsi significa
conoscere come è un certo luogo, orientarsi significa conoscere dove
si è. Conoscere l’identità di un luogo facilita l’orientamento,
allontana l’estraniazione, riduce lo spaesamento. Nella prospettiva
progettuale la funzione dell’abitare non riguarda solo i residenti,
ma anche il visitatore, inteso come residente temporaneo. L’ospitalità,
infatti, diventa accogliente nel momento stesso in cui l’ospite è
in grado di orientarsi e, quindi, di abitare in un luogo, poiché
ne conosce o ne percepisce l’identità, sentendosi a casa propria
come chi ci vive da sempre. Conseguentemente l’asse portante del progetto
è costituito dall’insieme delle attività e dei servizi
che vengono previsti per favorire il rafforzamento dell’identità
locale e le diverse modalità di accoglienza, ospitalità ed
orientamento dei visitatori sul territorio. Con il progetto si vuole promuovere
e sviluppare un approccio di tipo innovativo in cui il paesaggio funga da
asse portante all’interno del quale collocare i diversi temi e/o modalità
di fruizione del territorio, e da “orizzonte di senso e significati”
nel quale inscrivere le diverse storie e culture locali, con particolare
attenzione alle località meno note e conosciute.
Il progetto ha, conseguentemente, come ulteriore punto di partenza quello
di contribuire a rafforzare l’identità del territorio, all’interno
del quale il paesaggio costituisce un elemento fondante, soprattutto in
zone a forte caratterizzazione rurale come la Valnerina e lo Spoletino,
con una stratificazione storica “densa”. Il progetto si propone,
inoltre, di sistematizzare, in un quadro unitario, quell’immenso bagaglio
di conoscenze sul territorio e sull’identità della Valnerina,
che rimane tutt’ora di difficile reperibilità e fruibilità
da parte dei residenti e dei visitatori.
L’incontro di lavoro è dedicato alla memoria di Henri Desplanques,
Emilio Sereni, Eugenio Turri e a tutti quegli uomini che con il loro sudore,
la loro fatica, ed il loro ingegno hanno edificato e modellato i luoghi
che noi oggi abitiamo.
Nell’incontro di lavoro e negli interventi dei relatori verranno
mostrati molti dei materiali documentali raccolti e verranno illustrate
le possibili modalità di utilizzo che gli stessi consentono per
la conoscenza e la valorizzazione del territorio.
Sono previsti, richiesti e desiderati interventi, proposte e suggerimenti
da parte del pubblico.
Informazioni utili
.: Dott. Gianluigi Bettin, tel. +39.0743.71401
info@iat.cascia.pg.it
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