
Fiorenzo di Lorenzo
Nato a Perugia ( 1440 o 1445-ca. 1525) introdusse nell’ambiente perugino,
ancora fortemente permeato di cultura tardogotica, le ultime novità
rinascimentali fiorentine. Il primo lavoro noto è la Madonna dei
Raccomandati, sorta di gonfalone ad affresco, firmato e datato 1476. Arricchì
i modi tipici della scuola umbra (dal Bonfigli all'Alunno) con elementi
fiorentini (Verrocchio e Pollaiolo) originalmente elaborati (Trittico della
Confraternita della Giustizia, Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria )
e qualche influsso della cultura padovana nel S. Sebastiano (Galleria Nazionale
dell'Umbria). Quest'ultima è un'opera emblematica della complessa
ed eterogenea cultura pittorica dell'artista: da influenze peruginesche,
evidenti nella dolcezza del volto del santo ispirato all'omonima opera per
Cerqueto del Vannucci, alla cultura settentrionale, padovana e mantegnesca
in particolare. In seguito, l'adesione ai modelli del Perugino e del Pinturicchio
smorzò le qualità più originali dell'artista (Nicchia
con i SS. Pietro e Paolo, la Vergine col Bambino e cherubini, firmata e
datata 1487, Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria). La versatilità
di Fiorenzo, la facilità ad ispirarsi ai più disparati modelli
artistici si traduce in uno stile calligrafico e quasi metallico in cui
si inserisce uno strano e bizzarro gusto espressivo, curiosamente ironico,
dove sembra rivivere il fondo popolaresco perugino.
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