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Galleria Nazionale dell'Umbria

.: La Galleria Nazionale dell'Umbria è nata dall'originale nucleo dell'Accademia del Disegno (seconda metà del XVI secolo), è stata ampliata in modo significativo tra fine '700 e metà '800, quando la raccolta aveva ancora sede nel convento degli Olivetani.
Nel 1878 la pinacoteca, scorporata dall'Accademia, su trasferita al terzo piano del palazzo dei Priori dove ha ora sede.
L'importante collezione, la più completa della regione, espone in sequenza cronologica e articolata per scuole la produzione di artisti operanti sul territorio dal XIII al XIX secolo.
Il percorso inizia con la scultura duecentesca, testimoniata tra l'altro dalle cinque sculture di Arnolfo di Cambio, eseguite tra il 1278 e il 1281 per una scomparsa fontana pubblica. La pittura umbra prima dell'avvento di Giotto ha come protagonista il Maestro di S. Francesco (Croce, 1272); di grande rilievo anche il "dossale" di Vigoroso da Siena (1291.
Tra le opere del '300, "Madonna col Bambino" di Duccio di Buoninsegna e il "polittico di Montelabate, firmato da Meo da Siena verso il 1317. Di cultura giottesco-assisiate la tavola di Marino da Perugia, la vetrata (Crocifissione) di Giovanni da Bonino e le statue dei Santi patroni di Perugia attribuite ad Ambrogio Maitani; tra le altre opere di Mello da Gubbio e del Maestro della Dormitio di Terni (Madonna col Bambino e angeli).
Cospicua la presenza di artisti senesi come Luca di Tommè (polittico di Forsivo). Il gotico internazionale investe Perugia agli inizi del '400; "Madonna col Bambino e angeli" di Gentile da Fabriano, "polittico di Pietralunga" di Ottaviano Nelli (1404); già proiettato verso nuove tendenze è Lello da Velletri nella "Madonna col Bambino e Santi".
Tra le grandi espressioni del rinascimento fiorentino, "il polittico di S. Domenico" del Beato Angelico e "il polittico di S. Antonio" di Piero della Francesca. Opera tra le più importanti delal Perugia rinascimentale è la cappella dei Priori affrescata da Benedetto Bonfigli tra il 1454 e il 1480.
Numerosi anche i dipinti di Bartolomeo Caporali e di Fiorenzo di Lorenzo per la scuola rinascimentale perugina.
Particolare rilievo assumono nel percorso espositivo le opere del Perugino, tra le quali la "tavoletta" (1473) facente parte della cosiddetta nicchia di S. Bernardino e il "polittico di S. Agostino", capolavoro della maturità. Allievo del Perugino, il Pinturicchio è presente tra l'altro con l'imponente "pala di S. Maria dei Fossi" (1495-96).
La pittura del '500 è documentata da autori locali come Domenico e Orazio Alfani, da Raffaellino del Colle e dal fiorentino Giovanbattista Naldini.
Il Seicento vede come protagonisti Ventura Salimbeni (La Vergine col Bambino e S. Giovannino), Orazio Gentileschi (S. Cecilia che suona la spineta), Valentin de Boulogne (Noli me tangere e Cristo e la Samaritana al pozzo), Pietro da Cortona(Natività della Vergine).
Per il Settecento sono esposte opere di Sebastiano Conca e Pierre Subleyras.


Informazioni utili

Palazzo dei Priori - Corso Vannucci 1 - Perugia
Per informazioni: tel.+39. 075.5741400 - fax +39.075.5720316
Orario: tutti i giorni 8.30 - 19.30 (la biglietteria chiude alle ore 19.00)
chiuso il 1° lunedì del mese, 25 dicembre, 1° gennaio e 1° maggio
Ingresso a pagamento






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