
L'Umbria dall'Illuminismo ai giorni nostri
.: Con l'Illuminismo e la Rivoluzione Francese del 1789, anche in Umbria
si diffusero i primi moti di rivolta contro il potere ecclesiastico.
Per ben due volte la Chiesa vide spezzato il proprio dominio sul territorio
umbro: tra il 1789-99 quando le truppe francesi invasero l'Umbria aggregandola
alla Repubblica Romana, e nel 1809-1814, quando la stessa divenne un dipartimento
dell'Impero Napoleonico.
Nonostante tutto la Chiesa riuscì a soffocare i moti del 1813 e del
1848 capitolando solo il 14 settembre 1860, quando le truppe piemontesi
entrarono a Perugia incorporando tutta l'Umbria nel nascente Stato Italiano.
Il territorio mantenne ancora la vecchia suddivisione in quattro provincie,
Perugia, Orvieto, Spoleto e Rieti e, solo nel 1923, si decise l'attuale
divisione della regione in due provincie di Perugia e Terni.
L'Ottocento fu il secolo che ne segnò lo sviluppo industriale. Tra
gli altri citiamo: a Terni le acciaierie, a Narni le industrie chimiche,
a Perugia, agli inizi del Novecento, l'industria dolciaria.
Dopo la seconda guerra mondiale, anche l'Umbria sperimentò il fenomeno
dell'urbanizzazione intensiva assumendo l'attuale identità.
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