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Itinerari turistici dell'arte nel comprensorio di Perugia
.: Gli itinerari turistici con i maggiori centri da visitare nelle principali
città d'arte dell'Umbria nel comprensorio della provincia di Perugia
nonchè alcune curiosità che le distinguono:
Le principali città
Perugia
.: PERUGIA è rinomata per il suo immenso e ricco patrimonio storico-artistico
che rappresenta per l'Italia un vero e immenso grande tesoro custodito nei
secoli di storia. Una città a dimensione umana circondata da mura
etrusche in cui si integra un connubio armonico tra paesaggio e storia.
Da visitare sicuramente la Rocca Paolina progettata dal Sangallo nel 1542.
Usciti da questa fortezza sotterranea dotata oggi di scale mobili ci si
trova in Piazza Italia dove ha sede il Palazzo della Provincia, e dietro
di questi il Giardino Carducci, che con un ampio terrazzamento gode di un
panorama unico e strepitoso che ispirò il poeta Giosuè Carducci
nel suo "Canto d'Amore". Numerose chiese, edifici, palazzi come
ad esempio Palazzo Cesaroni sede della Regione con affreschi di Annibale
Brugnoli, Palazzo dei Priori ove all'interno si può visitare la Galleria
Nazionale dell'Umbria. Fondata nel 1893, la Galleria contiene la maggiore
raccolta di opere di artisti legati per nascita o per tradizione all'Umbria.
Citiamo tra gli altri il Perugino, il Pinturicchio, ultimi maestri umbri
del Rinascimento, l'Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Duccio
di Boninsegna.
Assisi
.: ASSISI già da lontano appare come una molteplicità di chiese,
case e campanili ancora cinta nelle cerchia delle mura medievali su cui
domina la Rocca Maggiore, antica fortezza che con le sue torri e gli imponenti
bastioni sembra voler proteggere ancora la città. Luogo di culto
e di pellegrinaggio del mondo cristiano dominata dalle figure di San Francesco
e Santa Chiara. Importante polo artistico e culturale, le abitazioni sono
tutte realizzate in pietra bianca e rossa del Monte Subasio, la Basilica
Inferiore e Superiore sono un patrimonio artistico mondiale con all'interno
gli affreschi del Giotto dedicati al Santo patrono d'Italia. Costruita nel
1228, si tratta di una sovrapposizione di due chiese accanto alle quali
sorge un campanile romanico alleggerito con trifore, bifore e grandi arcate.
Il progetto della basilica si ritiene essere opera di Frate Elia. La Basilica
di Santa Chiara è un esempio di architettura gotica italiana del
XIII secolo. Fu edificata nel 1257 su probabile progetto di Filippo da Campello.
L'esterno è caratterizzato da tre archi del XIV secolo. La Chiesa
di San Pietro è senz'altro un elegante edificio del XIII secolo in
stile romanico. La chiesa fu edificata su un preesistente edificio di culto,
presenta una facciata con tre portali (quello centrale più grande)
con tre rosoni posti nella verticale dei portali ed un elegante campanile
posto in prossimità dell'abside. Nei dintorni è senz'altro
da visitare l'Eremo delle Carceri, salendo per il Monte Subasio immerso
in un paesaggio unico dove è presente la grotta di San Francesco.
Scendendo dal Monte Subasio in direzione della pianura, troviamo il Santuario
di San Damiano costruito nel 1207 da San Francesco in base a quanto ordinatogli
dal Crocefisso (ora custodito nella chiesa di Santa Chiara). Qui Francesco
compose "Il Cantico delle Creature". A Santa Maria degli Angeli
la Basilica costruita nel 1569 da Galeazzo Alessi e ultimata nel 1679, è
caratterizzata all'esterno da una bellissima cupola, da un'imponente statua
dorata della Vergine, e da pregevoli motivi architettonici barocchi. L'interno
a tre navate costellato da numerose cappelle barocche dove sono custodite
tele del Pomarancio, Sermei, Appiani e altri artisti, converge su quelo
che è il gioiello della basilica; la Porziuncola. La costruzione
che si fa risalire al IV secolo., dominata dall'imponente cupola.
Todi
.: TODI ha senz'altro conservato il suo fascino medievale cinta ancora dalle
tre cerchia di mura; preromana, romana e medievale. Arrivando in città
il primo grande edificio che si presenta è la chiesa di Santa Maria
della Consolazione, iniziata nel 1508 ed ultimata nel 1606. Il progetto
della chiesa viene attribuito al Bramante con cui collaborarono alcuni artisti
tra i quali Antonio da Sangallo, Baldassarre Peruzzi, l'Alessi, il Vignola,
Ippolito Scalza. In stile rinascimentale, a croce greca, presenta all'interno
quattro absidi e due ordini di pilastri corinzi, con finizzimi capitelli
scolpiti da Francesco di Vita, Ambrogio da Milano, Filippo da Meli e altri
ancora. La cupola è attribuita a Francesco Casella. Salendo in città
in piazza della Repubblica sorge la chiesa di San Fortunato, costruzione
gotica del 1292 ultimata nella seconda metà del 1400. La chiesa è
dedicata al patrono della città ed è caratterizzata da una
facciata incompiuta, opera di ovanni Santuccio da Fiorenzuola di Spoleto,
con un grande portale centrale, due laterali, ed un campanile (1460) sormontato
da una cuspide piramidale. L'interno a tre navate custodisce la Cripta dove
è sepolto Jacopone da Todi, il poeta religioso più rappresentativo
del Duecento. Il fulcro del centro storico è a Piazza del Duomo,
ritenuta una delle più belle piazze d'Italia, sia per la grandezza
che per i monumenti che vi si affacciano. La Cattedrale, o Duomo dedicata
a Santa Maria Assunta, è edificata nel XI secolo sui resti della
precedente chiesa. Fu rifatta quasi completamente nei secoli XIII e XIV;
modificata all'interno nel XVI., fu nuovamente trasformata nella metà
del XIX sec. e restaurata nel 1953-1958. La facciata è caratterizzata
da una lunga scalinata, da tre portali, tre rosoni, (il bellissimo rosone
centrale è del 1520) da un campanile del XIII secolo. L'interno a
tre navate con pianta a croce latina ha una quarta navata costruita nel
XIV secolo. La chiesa custodisce numerose e pregevoli opere d'arte di artisti
come Spagna e Ferraù di Faenza. Sempre sulla piazza sorge il Palazzo
del Capitano di stile gotico ultimato verso il 1293. . Il palazzo del Popolo
è uno dei più antichi palazzi comunali italiani iniziato nel
1214. In stile gotico-lombardo l'edificio è coronato da merli ghibellini
e oggi presenta due ordini di finestre, a cui è stata aggiunta nel
XIX sec. la trifora centrale ed un basso portico; a fianco la Torre Campanaria,
del 1523, in cui nel 1524 fu montato un orologio opera di Tebaldo Persiani
da Fabriano. Da citare Piazza Jacopone nei cui pressi sorge il Monumento
a Jacopone da Todi edificato nel 1930 nel settimo centenario della nascita
con materiale antico tra cui un framento dell'VIII-IX secolo.
Gubbio
.: GUBBIO si può visitare cominciando fuori dalla mura medievali
dove è presente il Mausoleo romano uno degli edifici più vecchi
di Gubbio (insieme al Teatro romano). Questo immenso teatro di 70 m. di
diametro poteva accogliere seimila spettatori e fu costruito nel periodo
Augusteo (I sec. d.C.) ed è annoverato tra i maggiori e meglio conservati
teatri di epoca romana presenti in Italia. Da Porta degli Ortacci verso
la città incontriamo la Chiesa di San Francesco della seconda metà
del XIII secolo il cui progetto fu attribuito a Fra' Bevignate. La facciata
è caratterizzata da un portale gotico, un piccolo rosone con una
cornice di archetti e da un bel campanile a pianta ottagonale che si innalza
dalla porzione absidale tripartita. L'interno a tre navate ristrutturato
nel XVII secolo custodisce numerose opere di prestigio tra le quali una
"Deposizione" del Nucci discepolo di Daniele da Volterra. Annesso
alla chiesa vi è il convento e il chiostro attraverso il quale si
giunge alla Sala Capitolare che custodisce un affresco del XIV secolo raffigurante
il "Trasporto della Casa di Loreto" e reperti archeologici. Continuando
la visita citiamo la Chiesa di San Giovanni dominata dal Palazzo dei Consoli.
Ricostruita nel XII sui resti dell'antico battistero, presenta sulla facciata
romanica un portale gotico sormontato da un rosone ed una bella Torre Campanaria
a pianta quadrata. L'interno a navata unica, custodisce un fonte battesimale
del '500 in ceramica e sull'altare una tela della scuola del Perugino. Tra
le trecentesche case si sale verso il bellissimo Palazzo dei Consoli del
XIV secolo tra i più belli edifici civili del Medioevo. La
bellissima scalinata, il portale e le bifore che caratterizzano la facciata
sono opera di Angelo da Orvieto. Conosciuto anche come il Palazzo del Popolo
fu un tempo sede della magistratura comunale. All'interno vi sono custoditi
in un vasto salone di ingresso reperti romani e dell'Alto Medioevo come
pure nel salone superiore dove si tenevano le adunanze del popolo. Salendo
di alcuni gradini si accede alla sala delle famose Tavole Eugubine. Sempre
nello stesso palazzo è presente una Pinacoteca. Il Duomo fu eretto
nel XII secolo su un luogo di una chiesa più antica. La facciata
tutta in pietra è caratterizzata da un portale a sesto acuto sovrastato
da una grande finestra circolare e da una massiccia Torre Campanaria che
sorge dalla porzione absidale. L'interno a navata unica con pianta a croce
latina custodisce opere di Benedetto e Virginio Nucci, Dono Doni, Antonio
Gherardi e altri artisti umbri del XVI secolo nonchè due organi sempre
del XVI secolo opera degli eugubini L. e G. Maffei. Il Palazzo Ducale è
stato fatto costruire dopo il 1470 dal duca Federico da Montefeltro su resti
di un preesistente edificio longobardo. Il palazzo è probabilmente
stato progettato da Francesco Laurana ma fu ultimato forse da Francesco
di Giorgio Martini e presenta molte analogie con il corrispondente palazzo
di Urbino. Molto bello è il sontuoso cortile interno chiuso su tre
lati da un porticato rinascimentale a colonne. La Basilica di Sant'Ubaldo
sorge quasi in vetta al Monte Ingino e si può raggiungere in funivia
o in auto. Di epoca medievale le cui origini risalgono al XII secolo fu
ricostruita nel XVI sec. grazie ai Canonici Regolari Lateranensi. Ha un
magnifico portale ed un elegante chiostro che dà accesso al tempio.
Custodisce nell'interno a cinque navate un bellissimo altare miniato di
stile rinascimentale dove in un'urna di cristallo è deposto il corpo
di Sant'Ubaldo (santo patrono di Gubbio) dove ogni anno si conclude la famosa
"corsa dei Ceri".
Spoleto
.: SPOLETO "città bella e austera" il cui centro storico
sorge proprio su quello che aveva già ospitato l'abitato preromano.
Girando tra le antiche vie e lungo le sue antiche mura è facile scorgere
questa sovrapposizione architettonica (romana-medievale-quattrocentesca)
che in un crescendo di palazzi, chiese, teatri e anfiteatri ci offre un
patrimonio storico-artistico-culturale di enorme spessore. In questo itinerario
citiamo l'Anfiteatro Romano del I sec.., della cui costruzione originale
restano alcune arcate tra le quali si apre quella che doveva essere la porta
di accesso principale ed una delle porte della cavea (gradinate degradanti)
su cui prendeva posto il pubblico. L'edificio fu in parte smantellato nel
XIV secolo per ordine del cardinale Albornoz per recuperare materiale per
la costruzione della Rocca. La Chiesa di San Gregorio Maggiore del 1079
fu terminata di costruire nel XII secolo e più volte fu rimaneggiata
e restaurata circa trent'anni fa. Ha una facciata romanica caratterizzata
da un portico del XVI sec. una pregevole bifora ed, ai lati due nicchie
con santi. A destra della facciata il campanile dell'XI-XII sec., rialzato
nel XV secolo. L'interno a tre navate custodisce affreschi dal XII al XV
secolo. Nei pressi della cinta muraria (le Mura Arcaiche) ancora oggi ben
conservate il cui tracciato è quasi tutto riconoscibile attorno al
vecchi tracciato medievale, sorge la Chiesa di San Nicolò con un
bell'abside con alte bifore distrutta da un incendio nel 1849 e restaurata
nel 1974. Tra numerose chiese e edifici storici, tutti più o meno
di epoca romana, troviamo il Palazzo Comunale del XIII secolo. Dell'edificio
originale rimaneggiato completamente nel XVIII secolo è rimasta la
torre a base rettangolare. Oggi il Palazzo è sede della Pinacoteca
Civica che contiene dipinti dal XII al XVII secolo. Salendo ancora giungiamo
nella piazza dove sorge il Duomo, stupenda costruzione romanica del XII
secolo sorto sul luogo dell'antica cattedrale distrutta nel 1155 da Federico
Barbarossa e terminato alla fine del XIII secolo. Sulla facciata un bellissimo
portale preceduto da un portico a cinque arcate, opera di A. Barocci e Pippo
di Anonio Fiorentino; sopra al portico cinque rosoni, e nella zona a coronamento
triangolare, al centro un mosaico eseguito dal Solsterno, firmato e datato
1207. Il grande campanile si trova a sinistra della facciata costruito con
materiali di recupero romani, paleocristiani, e medievali ed è del
XII secolo. L'interno rinnovato dall'Arrigucci in epoca barocca e completato
nel '700 dal Valadier, a tre navate con pianta a croce latina. L'edificio
custodisce numerose opere d'arte: sulla controfacciata, un busto di Urbano
VIII opera del Bernini, affreschi del Pinturicchio, il "Monumento funebre"
di Filippo Lippi, curato dal figlio Filippino, e numerose altre opere. Accanto
al Duomo sorge il Teatro Caio Melisso del XVIII secolo ricostruito da Giovanni
Montiroli nel 1880. Di fronte l'antico Palazzo Arroni-Rancani (XVI) secolo
con resti di graffiti sulla facciata e sede del Museo del Tessuto e del
Costume. Attiguo al Teatro il trecentesco Palazzo della Signoria. Raggiungendo
l'apice della città, sul colle Sant'Elia si trova la poderosa fortezza
della Rocca che domina Spoleto. Eretta a partire dal 1359 fino al 1370 per
volere di Papa Innocenzo VI e del suo legato Pontificio, il cardinale Albornoz,
fu progettata da Matteo Gattaponi da Gubbio e costruita con materiale di
recupero in parte proveniente dall'Anfiteatro Romano. La costruzione è
a pianta rettangolare con quattro torri angolari e altre due al centro dei
lati lunghi. Internamente è divisa in due parti che hanno al centro,
l'una il Cortile delle Armi (e nei cui edifici dimoravano gli armigieri)
e l'altra la Corte d'Onore (dove dimoravano i governatori Pontifici). La
Rocca viene attribuita come autentico capolavoro del Gattaponi, restaurata
negli ultimi anni viene usata come spazio polivalente per manifestazioni
culturali. Adiacente la Rocca troviamo il Ponte delle Torri del XIV secolo
eretto (forse su un precedente manufatto di età romana) per portare
le acque nella parte alta della città. Lungo circa 236 metri e alto
80 metri, è una superba opera architettonica attribuita al Gattaponi
con dieci arcate su piloni, due dei quali, quelli centrali, cavi all'interno
e con delle porte di accesso, sembrano delle torri. Il ponte che unisce
la rocca con il Monte Luco ha nella testa di ponte posta da quest'ultima
parte, un piccolo forte chiamato Fortezza dei Mulini perchè per molto
tempo venne utilizzato appunto come mulino.
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