Mostra fotografica La Via Flaminia
Dal 12 marzo al 12 maggio 2006 - Carsulae (TR)
.: Mostra fotografica presso il Centro di visite e Documentazione di Carsulae
sulla Via Flaminia Umbra con presentazione del catalogo.
Interverranno Gian Piero Zanzotti, Roberto Nini, Giuseppe Chianella, Assessore
alla Pubblica Istruzione Provincia di Terni e Sonia Berrettini, Assessore
alla Cultura Comune di Terni.
All'interno della Mostra ci sarà la possibilità di degustazioni
di vini a cura della Azienda Agraria Ponteggia. Intrattenimento ludico per
bambini su “Lungo le strade degli antichi romani”.
La storia della Via Flaminia
.: La Via Flaminia consolare aveva una funzione principale nella sua iniziale
pianificazione, quella cioè di raggiungere speditamente la costa
adriatica settentrionale e di lì l’ager gallicus, suddiviso
in lotti e distribuito ai romani dallo stesso C.Flaminio durante il suo
tribunato del 232 a.C.. Per questo scopo la strada venne tracciata con andamento
il più possibile rettilineo. Ciò richiese numerosi ponti,
anche monumentali, viadotti, sostruzioni e ‘tagliate’ progettati
dagli ingegneri romani e realizzati dagli “operai” (prevalentemente
soldati).
Lunga oltre 200 miglia romane, la Via Flaminia sviluppa la gran parte del
suo percorso in territorio umbro. Già prima della sua nascita come
via consolare formava certamente un tramite di comunicazione che si sovrapponeva
ad una rete viaria non trascurabile, tracciata in tempi più remoti
oggi difficilmente determinabili.
La via consolare costituiva un esempio-tipo di via publica, superando, però,
nella qualità della progettazione e delle soluzioni tecniche, le
altre grandi arterie romane, fra le quali fu la prima a dirigersi verso
nord. Pur non essendo basolata nella misura in cui lo era l’Appia,
e quindi meno decantata, essa in realtà garantiva una percorribilità
più facile e veloce.
Fu quindi preferita anche dai viaggiatori diretti alla Via Domitia, e di
lì alla Via Augusta, nonostante fosse maggiore la distanza da percorrere
rispetto all’Aurelia e alla Cassia.
L’utilizzazione continuativa nelle varie epoche ha avuto come effetto
positivo la sua manutenzione attraverso i secoli. Per amministrare e restaurare
le viae publicae, furono create delle magistrature che avevano la funzione
specifica della cura viarum ed il mantenimento delle infrastrutture stradali.
Tra i nomi dei magistrati ad esse preposte, è giunto a noi quello
del pretore Thermus (console nel 63 a.C.) nominato curator viae Flaminiae
nel 65 a.C.. Poco prima del 20 a.C. Augusto costituì un vero e proprio
collegium di curatores, che lui stesso soprintendeva. Nei primi tempi in
cui Augusto ebbe la nomina di curator, il suo nome appare accanto a quello
di alcune strade, tra cui curator viae Flaminiae.
Testimonianza del diretto contributo nel mantenimento e restauro della Flaminia
ci è data di nuovo da Augusto, il quale, tra gli altri restauri,
nel 27 a.C. fece ripavimentare la strada fino ad Ariminum. Tra i personaggi
di grande rilievo collegati alla cura della Via Flaminia vanno annoverati
gli imperatori Vespasiano, Traiano e Adriano.
Fonte: www.viaflaminia.org
Informazioni utili
.: La Via Flaminia Umbra
Centro visite e Documentazione
voc. Carsoli 8 - Carsulae, Terni
Tel. +39.0744.471724
Tel. 0744.334133 - Fax 0744.428061
Possibilità di visite guidate per scolaresche.
Ingresso gratuito
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