Narni (Tr)
.: Narni è arroccata su un colle ricoperto da ulivi, a dominio della
piana bagnata delle acque del Nera, la città del famoso condottiero
Erasmo da Narni detto il Gattamelata (1370-1443), rivela fin da lontano
il profilo delle torri della sua Rocca. Popolazioni neolitiche abitarono
la zona. Le prime notizie storiche risalenti al 600 a.C. citano Nequinum
(Narni) e i suoi abitanti. Nel 299 a.C. fu Colonia Romana con il nome di
Narnia, dal fiume Nar, l'attuale Nera. Nel 233 a.C. divenne importante fortificazione
per la costruzione della Via Flaminia che attraversava la città.
Nel 90 a.C. diviene Municipio.
Nel 368 fu primo Vescovo cristiano Giovenale, cartaginese, consacrato poi
Santo Patrono defensor civitatis. La sua posizione strategica e dominante
la espose alle invasioni barbariche. Nel sec. XI affermò la sua potenza
di libero Comune: tra i secoli XII e XIV toccò il suo massimo splendore.
Nel 1371, dal Pontefice, vennero riformati gli Statuti cittadini. Fiorì
un interessante bottega di pittura e oreficeria. Molti artisti del Rinascimento
produssero opere per la committenza narnese: il Rossellino, il Ghirlandaio,
il Gozzoli, il Vecchietta, Antoniazzo Romano e lo Spagna. Il 27 luglio 1527
i Lanzichenecchi, ostacolati nel ritorno, dopo il Sacco di Roma, presero
Narni con il tradimento, la incendiarono e la distrussero.
La ripresa fu lenta, ma si ricostruirono le mura, i palazzi, le chiese e
già sul finire del 1500 la vita tornò a scorrere a pieno.
Tornarono gli artisti illustri: gli Zuccari, il Vignola, il Sangallo e lo
Scalza che parteciparono alla ricostruzione. Nel 1664 fu fondata la Biblioteca
Comunale.
Narni ha dato i natali ad illustri personaggi: l'imperatore romano Cocceio
Nerva, Gattamelata, la Beata Lucia, Berardo Eroli, Galeotto Marzio, Cassio
da Narni ed altri.
Oggi la citadina ha preservato splendidamente il proprio carattere medievale
con fontane, piazzette e stupendi edifici civili e monumenti. Citiamo il
Palazzo Comunale o Palazzo del Podestà del XIII secolo frutto dell'unione
di tre case torri. Nella Sala del Consiglio sono custoditi un dipinto del
Ghirlandaio, un affresco dello Spagna e uno di Benozzo Gozzoli. La Loggia
dei Priori è del XIV secolo, l'edificio è ritenuto opera di
Matteo Giovannello detto il Gattapone. Il Palazzo Scotti è del 1581.
La casa del famoso condottiero Gattamelata è una caratteristica costruzione
medievale. La città di Narni è dominata dalla squadrata mole
della Rocca Albornoz recentemente restaurata.
Le cronache di Narnia
Una curiosità su Narni è che “Le Cronache di Narnia”
(da cui è stato tratto l’omonimo film della Disney da Natale
2005 in visione in tutto il mondo) non è altro che il nome latino
dell’odierna Narni.
Lewis, autore del libro, era un profondo conoscitore della cultura italiana
e la sua formazione di assistente universitario ad Oxford e professore a
Cambridge , lo avevano portato a leggere e studiare a fondo i grandi classici
della letteratura . tra questi non potevano mancare i grandi poeti latini
che in gioventù e successivamente per tutto il corso della propria
vita, influenzarono molto le opere del nostro scrittore. Jack, (come amava
farsi chiamare Lewis dagli amici), studiando da ragazzo con il suo precettore
Kirkpatrick, era un vero appassionato dei classici, tanto che Kirkpatrick
aveva riferito al padre di Jack: “Ha letto più classici di
qualunque altro ragazzo io abbia mai seguito... e potrei aggiungere, di
cui abbia mai sentito parlare” ed ancora “È uno scolaro
che non ha altri interessi se non la lettura e lo studio…”.
"
Quattro citazioni sono state trovate nelle Historiae di Livio (10:10, 27:9,27:50,
e 29:15) , altre citazioni sono state trovate negli annali di Tacito (3:9)
inoltre Plinio il Vecchio commenta nelle sue Storie Naturali riguardo il
clima particolare di Narnia ( che diventa secco durante la stagione delle
pioggie).... infine Plinio il Giovane nelle sue lettere alla suocera Pompea
Celerina, menziona l'eccellenza degli alloggi della sua villa presso Narnia,
e specialmente i suoi stupendi bagni. Di questi riferimenti, Lewis menziona
sicuramente Plinio il Giovane, in una lettera ad Arthur Greeves”.
Questo è quanto scrive Paul Ford's su “Companion to Narnia”.
Quindi il nome Narnia dato ai libri fantastici di Lewis era sicuramente
noto a Jack che sapeva che Narnia era una città italiana posta sulla
via Flaminia ed estremo baluardo posto alla difesa di Roma.
Testo tratto dal sito web www.narnia.it
Notizie utili:
.: Abitanti: 21.000 (narnesi)
.: Superficie Kmq: 197,86
.: Altezza s.l.m.: 240 m.
.: Distanza da Terni: Km. 13
.: Prefisso telefonico: 0744
.: C.A.P. 05035
.: Str. Ferr. FS a Narni Scalo a Km. 6
.: Autostrada A1 (Firenze - Roma) provenendo da Roma uscita Orte poi proseguire
su Superstrada E45 direzione Terni.
Provenendo da Firenze uscita Orte poi proseguire su Superstrada E45 in direzione
Terni.
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