
Palio della Balestra - Gubbio (Perugia)
Periodo: Fine maggio 2006
.: Il Palio della Balestra è una spettacolare competizione con l'antica
balestra da postazione medievale. Ha origini secolari e si svolge nel pomeriggio
nella piazza della Signoria a Gubbio. Già nel 1461 le cronache del
tempo annotano lo svolgersi di questa gara a Gubbio.
Alla gara partecipano la Società dei Balestrieri Eugubina e quella
di San Sepolcro. Preceduti dal corteo storico, con vessilli e stendardi,
e dall'esibizione di abili sbandieratori, i balestrieri, anch'essi in costume
storico, fanno il loro ingresso nella piazza e alla presenza della autorità
(Consoli, Connestabile ecc.) inizia la gara.
Al vincitore viene assegnato in premio il Palio e fino a sera si festeggia
lungo le vie cittadine illuminate da fiaccole, rivivendo in un giorno, le
antiche emozioni dei tornei medievali.
La Storia
L' origine dei Balestrieri (Ballistari) in Gubbio, come in tutti i grandi
Comuni e nelle Repubbliche del Medio Evo, fu dovuta allo scopo di avere,
in caso di bisogno, uomini pronti e adatti a servire la Patria. Si formarono
così le "Compagnie del popolo" o "Società d'Armi" che si mantennero sino
all'epoca delle Signorie. Ogni balestriere doveva: essere munito di balestra
con corda e crocco appartenere a classe agiata o popolana, non stare a servizio
di chicchessia per essere libero di esercitarsi al tiro nei festivi. Nei
libri delle riforme, che rappresentano una esatta e minuta cronistoria della
vita politica ed amministrativa di Gubbio, per circa sette secoli, si può
osservare come i vari gradi della Magistratura cittadina avessero gran cura
dell'istituzione dei Balestrieri. Si sa pertanto che nel 1537 la Comunità
concesse loro un vero e proprio poligono di tiro, poligono che a seguito
di una transazione avvenuta nel 1537 tra la Società dei Balestrieri ed un
tal Domenico Peri Angelis, ebbe la sua sede definitiva presso l'antica Porta
del Marmorio (ora Porta Trasimeno). Si stabilì anche una "domuncula", piccolo
edificio per conservare le balestre. La stessa transazione porta altresì
le dimensioni del campo di tiro, che doveva essere tenuto sgombro da alberi,
onde permettere ai balestrieri di compiere le loro esercitazioni. Nel 1729
si vollero coordinare le vecchie norme con altre che si era ritenuto di
introdurre, sempre col dovuto accordo del Gonfaloniere, del Collega e dei
Consoli. L'abilità ed il valore dei Balestrieri Eugubini nel tirare con
la balestra antica all'italiana ha creato loro la fama legittima di uomini
esperti con i quali è sempre un grosso onore cimentarsi. Quest'ultimo è
il giusto e meritato riconoscimento per tutti quegl' uomini e per quella
Società che da più di cinque secoli è impegnata nella nobile arte del tiro
con la balestra.
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