
Il Parco fluviale del Nera
.: Il parco fluviale del fiume Nera si estende per una superficie di 2.120
ettari di Area Protetta, su un territorio costellato da interessanti testimonianze
culturali, archeologiche, e monumentali e comprende i comuni di Arrone,
Ferentillo, Montefranco, e Terni. Il Parco che tutela il corso del Nera
ed del suo affluente Velino è regno delle acque limpide e fredde
che lanciandosi nella Cascata delle Marmore, danno vita ad uno straordinario
spettacolo della natura. La variegata vegetazione è composta da macchia
mediterranea, pini d'Aleppo, lecci, roverelle, querce, carpini e aceri,
oltre alle faggete in alto e il bosco igrofilo, lungo il fiume dove vive
la trota fario e l'ormai raro gambero di fiume. Qui vivono e nidificano
il Codirossone, il Rondone, uccelli poco comuni, si segnalano poi grandi
rapaci come il Falco Pellegrino e il Falco Lanario. Tra i mammiferi oltre
a quella dell'istrice e al cinghiale, spicca la presenza del gatto selvatico.
Il Nera scorre tra ripidi versanti ed è sempre accompagnato da una
notevole vegetazione: salici, pioppi, ed ontani neri fiancheggiano le sponde,
formando in qualche tratto una galleria verde sull'acqua. A caratterizzare
la Valle del Nera oltre alla Cascata delle Marmore, sono i borghi fortificati.
Sorsero nel periodo medievale, quali visibili guardiani dell'espansione
del Ducato di Spoleto e a presidio delle vie d'accesso al Regno di Napoli.
Partendo da Terni si incontrano in sequenza Casteldilgo, Arrone, Montefranco,
e Ferentillo, che svolgevano una funzione di controllo su importanti snodi
viari. E poi Polino, il più piccolo Municipio dell'Umbria (circa
300 abitanti in 19,46 Kmq di superficie), che dalla montagna guardava i
pascoli e le vie di transumanza. In questi centri è ancora visibile
la tipologia originaria di castello di poggio, intorno al quale si è
andato sviluppando il centro moderno. Da segnalare Ferentillo composto da
due borghi, Mattarella e Precetto collocati uno di fronte all'altro a chiusura
della valle e di cui sono perfettamente visibili le mura merlate con le
loro torri di guardia.
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