
Il Parco fluviale del Tevere
.: Nel corso dei millenni il fiume Tevere ha mutato il suo corso, ma continua
tuttora a formare l'ossatura idrica della regione, sulle cui sponde sono
sorte città ricche di arte e storia come Todi e Perugia oltre a una
rete di centri minori ricchi di memorie come Alviano, Baschi, Guardea, Montecastello
di Vibio e Deruta. Questa è l'area che costituisce oggi il Parco
Fluviale del Tevere, che si estende su una superficie di Area Protetta di
7.295 ettari e comprende il corso medio-inferiore del fiume, fino al limite
Sud del Lago di Alviano, bacino derivante dallo sfruttamento idroelettrico
del corso del fiume, dove si possono ammirare gli aironi bianchi, i falchi
pescatori, le garzette e i falchi di palude mentre sul Lago di Corbara (anch'esso
creato artificialmente), volteggia il nibbione bruno. E' questo un territorio
dalle suggestioni indescrivibili.
Il corso fluviale è stato modificato dallo sfruttamento idroelettrico,
che ha portato alla formazione del lago di Corbara e del bacino di espansione
di Alviano. Ma il fascino dei luoghi si è modificato, non cancellato:
il Tevere segna ancora splendidamente il territorio dell' Umbria. La popolazione
dell' area di gravitazione del Parco è di circa 19.000 abitanti.
Il territorio agricolo varia dai fondovalle, con agricoltura intensiva,
ai colli, su cui si coltivano vite e olivo, ai boschi delle quote alto collinari
e montane.
Elevato è il livello dei servizi, delle strutture ricreative e ricettive.
Todi ed Orvieto sono le attestazioni urbane che caratterizzano il Parco
con il loro patrimonio culturale e Todi, in particolare, è nel Parco
con l'intero centro storico. Ma tutto il territorio del Parco è ricco
di centri minori diffusi e dotati di testimonianze storiche e artistiche
così da realizzare l'integrazione dell'ambiente naturale con l'ambiente
culturale. E' in questo territorio che una recente ricerca dell'Università
del Kentuky valuta sia un esemplare grado di vivibilità.
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