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Mostra di Pericle Fazzini - Assisi (PG)
Dall' 11 marzo al 16 settembre 2006 - Museo Pericle Fazzini - Palazzo
del Perdono
.: Sabato 11 marzo 2006, alle ore 11, in Assisi, nel Palazzo del Capitano
del Perdono, si inaugura il “Museo Pericle Fazzini”.
Il Palazzo, oggi sito Unesco e quindi considerato “patrimonio dell’umanità”,
sorge nello spazio di pertinenza della Basilica di Santa Maria degli Angeli
costruita, nella seconda meta del sec. XVI, sulla antichissima chiesetta
francescana della Porziuncola. Il nome originario della piazza, oggi intitolata
a Garibaldi, era proprio quello della Porziuncola dove, dalla metà
del secolo XIII, ogni due agosto, una moltitudine di pellegrini sostava
attorno alla solitaria chiesetta per rammemorare il privilegio del Perdono
ottenuto da S. Francesco nel luogo in cui, dopo il vagabondare dei primi
anni, scelse di fondare l’Ordine dei frati Minori. Nel Trecento, assumendo
la grande sagra del Perdono la consistenza e la forma di una vera fiera,
fu necessario provvedere alla vigilanza mediante una magistratura speciale
che faceva capo al Capitano del Perdono
Il Museo, tenendo conto, in ambito internazionale, di istituzioni dedicate
a singoli artisti, quindi con una precisa specificità, e degli spazi
a disposizione sistemati su progetto dall’architetto Alberto Zanmatti
con la collaborazione degli architetti Cristina e Andrea Piatti, accoglie
50 opere fondamentali dell’artista marchigiano (dall’Autoritratto,
1931, legno, a Figura che cammina, 1933, legno; da Giovane che declama,
1937-1938, legno, a Ragazzo con i gabbiani, 1940-1944, legno; da Il fucilato,
1945-1946, bronzo, a Sibilla, 1947, bronzo; da La creazione, 1950-1955,
legno, a Ragazzo che pensa, 1957, bronzo; da Donna con drappo, 1960, bronzo,
a Onda n. 1, 2, 3, 1968-1969, legno; da Donna che si asciuga, 1973, bronzo,
a Bozzetto per Cristo risorto, 1970-1975) tali da coprirne l’intero
percorso espressivo e, nell’ambito di una inscindibile necessità
didattica, capaci di rendere evidenti i vari momenti di una intera stagione
creativa in più di mezzo secolo di ricerca plastica a livello europeo.
Per rendere ancora più completa e accattivante questa scelta, il
Museo, nato da una idea di Gianni Ferrazza e Claudio Speranza, gestito dalla
Fondazione Fazzini e curato da Giuseppe Appella, viene dotato di una presenza
selezionatissima di disegni, quasi sempre legati alla nascita delle relative
sculture, e di un percorso di immagini e documenti che, oltre a rileggere
in cronologia la vita di Fazzini, illuminano buona parte dei diversi aspetti
della cultura del Novecento.
Non viene dimenticato, inoltre, il contesto in cui nasce il Museo e il lungo
rapporto di Fazzini con Assisi e la figura di S. Francesco. Infatti, faranno
stabilmente parte della raccolta S. Francesco parla e accarezza il lupo,
1939, legno, e il Bozzetto per il monumento a S. Francesco, 1981, bronzo,
oltre a una serie di piccole sculture, progetti, disegni e incisioni legati
al Santo.
Il Museo, che dispone di un Comitato Scientifico composto dal curatore e
da Pier Giovanni Castagnoli, Michele D’Elia, Fabrizio D’Amico
e Rosalba Zuccaro, nasce con l’intenzione di sviluppare intorno a
Fazzini una serie di iniziative a periodicità stagionale, utili per
chiarire, attraverso una serie di piccole ma precise mostre accompagnate
da altrettanti cataloghi monografici pubblicati da De Luca Editori d’Arte
nella collana “Laboratorio”, i rapporti di Fazzini con la scultura
europea (Martini, Rodin, Bourdelle, Maillol), il suo impegno nella pratica
del gioiello, della medaglia e della grafica, i progetti non realizzati,
le particolarità delle sue fusioni, le abituali frequentazioni del
suo studio (allievi, amici, collezionisti, galleristi, mercanti) e così
via.
Queste esposizioni, curate da noti storici dell’arte, verranno integrate
da presentazioni di libri e conferenze sempre strettamente connesse a Fazzini
e al secolo in cui è vissuto.
La prima mostra del ciclo, aperta fino al 16 settembre 2006, è dedicata
a 58 “Piccole sculture” di Fazzini, eseguite in cera, in bronzo,
in oro e in argento nell’officina di via Margutta, tra il 1948 e il
1986, sempre con l’intenzione di studiare il movimento generale delle
figure concentrate sugli elementi essenziali che danno impulso a una attitudine
innata: innestare la forma nello spazio senza sacrificare quella concezione
unitaria dell’immagine semplice, spontanea, affidata a una poetica
interna che ha radici nella terra.
Ripetizioni, correzioni, lacerazioni, esaltazioni, sono tutte negli atleti,
nei ginnasta, negli acrobati, negli angeli, nelle danzatrici, nei cavalli
imbizzarriti, nei ragazzi e nelle figure femminili che di anno in anno mettono
in luce l’evoluzione naturale del suo mondo, la costante ricerca di
forme superstiti. Lo stesso Fazzini, nel 1984 dichiara: “Queste piccole
sculture sono state molto importanti per me. Mi ci dedico costantemente,
tornando spesso su figure che ho fatto molti anni fa, perché il mio
lavoro è un continuo tornare alle radici. Non sono meno importanti
per le loro dimensioni. Cerco di risolvere ogni volta un problema nuovo,
e lo spazio che vedo a poco a poco diventa infinito”.
Le altre mostre previste sono quelle dedicate, dal 18 settembre al 10 dicembre
2006, a: Angelo Savelli e Roma; dal 12 dicembre 2006 al 9 marzo 2007: Sculture
in alluminio di Carlo Lorenzetti con la presenza del Presepe alluminato
realizzato nel 1998; dall’11 marzo al 15 giugno 2007: Ricordo di Alberto
Gerardi; dal 18 giugno al 15 settembre 2007: Pericle Fazzini e il Progetto
California; dal 18 settembre 2007 al 15 gennaio 2008: I legni di Giacinto
Cerone con la presenza del Presepe drammatico realizzato nel 1996. Come
si vede, maestri, amici e allievi a confronto in un progetto che vuole indagare
dal di dentro le molteplici ramificazioni del lavoro di Fazzini.
L’apertura del “Museo Pericle Fazzini” dà il via
anche alla preparazione del “Catalogo Generale delle sculture di Pericle
Fazzini” la cui uscita, presso De Luca Editori d’Arte, è
prevista per la fine del 2008.
La cura del Catalogo è affidata a Giuseppe Appella. Il materiale
fotografico va inviato alla Fondazione Fazzini, via Margutta 61, 00187 Roma.
Il programma della cerimonia di inaugurazione del Museo prevede, nell’Auditorium
della Domus Pacis, situato nella stessa piazza del Museo, la proiezione
in anteprima del DVD Fazzini a Villa d’Este, Regia di Michele De Ruggieri,
Produzione Videouno Matera, il saluto del Commissario Straordinario di Assisi
Angelo Gabriele Di Prisco, le notizie sul museo da parte di Giuseppe Appella.
Informazioni utili:
.: 58 Piccole Sculture di Pericle Fazzini
Museo Pericle Fazzini - Palazzo del Perdono
Piazza Giuseppe Garibaldi, 1c - 06081 Assisi (Pg)
Info tel. +39.075.80445 - fax +39.075.8044586
.: Orario; dal martedì alla domenica, ore 10 – 13, 16 –
19 (orario invernale), ore 10 – 13, 14 – 23 (orario estivo)
Ingresso: € 5,00 - ridotto € 3,00
http://museo.periclefazzini.it -
info@periclefazzini.it
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