Perugia (località Pianello) - Castello di San Gregorio
.: Il castello di S. Gregorio, posto su un dolce declivio (279 m) ai confini
del contado assisano e vicino alla riva sinistra del Chiascio, è
un tipico esempio di agglomerato rurale sorto nel tardo Medioevo, cinto
successivamente da mura a scopo difensivo. Anticamente era circondato da
un fossato e servito da un ponte levatoio. La prima menzione che si abbia,
nei documenti assisani, della località di S. Gregorio è del
1114 e proviene dall'Archivio della Cattedrale di Assisi, da cui si apprende
che un certo Bonconte, figlio del fu Lupo, donò a Letone, priore
di S. Rufino, in suffragio dell'anima del fratello, tre pezzi di terra situati
in quel vocabolo.
Per quanto concerne le vicende storiche del castello di S. Gregorio, si
ricorda che esso, trovandosi nei pressi del Chiascio, lungo il confine tra
i territori comunali di Assisi e Perugia, fu spesso al centro delle lotte
tra queste due città. Nel 1320 troviamo il castello, insieme con
Valfabbrica e la Torranca, disertare la parte assisana e passare a quella
perugina. Ma sempre S. Gregorio, con la forza o con le trattative, tornò
agli Assisani.
Un'altra notizia riguardante questo castello è che nel 1479 esso
viene ulteriormente fortificato.
Oggi, nel silenzio della valle del Chiascio, su cui pare ergersi a guardia
come una volta, il castello di S. Gregorio si può ancora ammirare
nella sua originaria struttura in pietra arenaria, ciottoli di fiume e cotto,
in soddisfacente stato di conservazione.
La porta d'accesso, con arco ogivale, sapientemente restaurata, appare come
doveva essere un tempo. Al di sopra di essa, nel torrione, si notano ancora
le fenditure delle calatoie del ponte levatoio. Dai vicoli stretti e sinuosi
dell'interno, dalle antiche dimore abbandonate di artigiani e contadini,
dagli archi e dalle volte anneriti dal tempo la voce dei secoli invita a
un momento di sosta.