Situata su un colle, Acquasparta è antico centro termale e di villeggiatura
noto già in epoca romana.
Il nome deriva probabilmente dal latino "ad aquas partas", e testimonia
il fatto che la località è ricca di acque minerali, come quelle
di Furapane e Amerino, usate a scopo terapeutico in attrezzati centri termali.
Nel Medioevo fece parte delle Terre Arnolfe, poi fu tra i possedimenti dell'Abbazia
di Farfa; in seguito appartenne alla Curia Vescovile di Todi, e infine alla
famiglia Cesi.
Fu il luogo di nascita del Cardinale Matteo d'Acquasparta, che visse a Firenze
nel '300 e venne ricordato da Dante nel Purgatorio.
Nel 1609 il Principe Federico Cesi ricostituì in città, assieme
ad altre personalità, l'Accademia dei Lincei, fondata a Roma qualche
anno prima.
Acquasparta conserva resti delle mura medievali con interessanti torri cilindriche,
tuttavia il più importante monumento della città è Palazzo
Cesi: situato quasi al centro dell'abitato è una grandiosa costruzione
del XVI secolo realizzata da Giovanni Domenico Bianchi. Ha la facciata incassata
tra due corpi sporgenti, e portale bugnato; un bel cortile a loggiato e splendide
sale con soffitti di legno intagliato. Il principe Federico vi ospitò
nel 1624 Galileo.
A fianco del palazzo una loggia in cui si conservano reperti romani.
Continuando il giro in città incontriamo due chiese piuttosto interessanti:
quella di San Francesco, del 1290, che conserva un bell'altare antico su colonnine,
un Crocifisso ligneo del '400, e resti del chiostro; e quella di Santa Cecilia,
del '500, in cui, in un'elegante cappella, si trova la tomba di Federico Cesi.