Collazzone (Pg)
La tradizione fa risalire l'origine di Collazzone ad Attone o Azzone, che vi
si insediò favorito dai Duchi di Spoleto, interessati ad avere il dominio
di un avamposto così importante per l'accesso ed il controllo della valle
del Tevere.Sorge su una collina a quasi 500 s.l.m. in una zona ricca di boschi
di querce, di pini e di uliveti che assicurano un clima del tutto salubre. Per
il panorama che vi si gode, per la ricchezza di verde e per il fatto di trovarsi
relativamente defilata dalla superstrada E45, Collazzone è particolarmente
adatta ad ospitare turisti, soprattutto nel periodo estivo.
Il centro ha tutte le caratteristiche essenziali dell'architettura militare
longobarda, con le sue viuzze concentriche all'arengo principale, i suoi vicoli
simmetrici e convergenti, le sue mura, gli spalti, i contrafforti, i terrapieni
ed i suoi torrioni ancora intatti.
Di particolare interesse la Chiesa Parrocchiale, dedicata al martire San Lorenzo,
costruita su quello che fu un tempo il cassero del castello e che conserva al
suo interno una preziosa immagine lignea policroma raffigurante la Vergine col
Bambino del XIV secolo ed ancora l'antica chiesa dedicata a Sant'Angelo, incorporata
nell'omonimo Convento delle Clarisse.
Poco distante dal centro il Convento di San Lorenzo, che fu dapprima abbazia
benedettina, la cui cripta conserva tutta la suggestione dell'architettura romanica.
Il Convento fu l'ultimo rifugio di Jacopone da Todi che vi si spense nella notte
di Natale del 1306.
Sulla suggestiva Piazzetta Jacopone, ricavata dall'antico chiostro del monastero,
si erge il Palazzo Comunale il cui portale, con lo stemma nobiliare dei principi
Cesi, è attribuito al Vignola.
Recentissimi insediamenti alberghieri ed extralberghieri fanno di Collazzone
una meta ambita per le vacanze ed il riposo.