Fabro (Tr)
È un centro storico a ridosso di una fortificazione medioevale che più
di recente si è sviluppato prevalentemente a valle. Il castello di Fabro,
il cui toponimo deriva da " faber" (Fabro) in riferimento all'attività
prevalente dei suoi abitanti, è stato restaurato nel XVI sec. su disegno
di Antonio da Sangallo .
Nel centro storico sorge la bella chiesa parrocchiale, consacrata a S. Martino
(XIX sec.) . Pregevole il bassorilievo ligneo dei 1930 scolpito in Valgardena
e raffigurante S. Martino Vescovo di Tours. Il Palazzo Comunale ottocentesco,
è attribuito all'architetto Perugino Guglielmo Calderini. La vicinanza
con il Parco Ecologico di Vilialba permette di fare rilassanti picnic e salutari
passeggiate lungo l' attrezzato sentiero natura di San Pietro Acquaeortus.
Una caratteristica distintiva del territorio di Fabro, è la ricchezza
di zone in cui spontaneamente nasce il tartufo. Proprio a questo prezioso tubero
è dedicata l' annuale Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti
dell' agricoltura che si svolge durante il secondo fine settimana di novembre
e al quale si affianca la sagra di S. Martino patrono del paese.
Su un vicino colle si trova la frazione di Carnaiola, interessante per la presenza
di un antico castello medioevale che fu ulteriormente fortificato nei secoli
XVI- VII, quando apparteneva alle nobili famiglie dei Filippeschi e dei Marsciano.
Fabro è la meta ideale per quel turista che predilige le bellezze
paesagistiche ed i soggiorni rilassanti. E'infatti possibile organizzare nel
verde che circonda il paese, delle lunghe e salutari passeggiate e aver così
la possibilità di attraversare quelle terre la cui fertilità
dona spontaneamente il pregiato tartufo umbro.