Fossato di Vico (Pg)
Erede storicamente dell'antico "Helvillum Vicus" centro umbro federato
con Roma, fu distrutto, quasi certamente, durante le invasioni barbariche.
Dell'origine del Castello di Fossato di Vico, e quindi dell'attuale paese, si
sa che nel 996 fu dato in possesso al Conte Vico, già Vicario imperiale
di Nocera, dall'imperatore Ottone III e quindi donato (1003) al Monastero di
Santa Maria dell'Appennino.
Sottomessosi nel 1208 a Perugia ne segue la sorte. Nel 1540 con Perugia e altre
terre viene occupato dalle milizie pontificie e da allora le sue vicende si
legano con quelle delle altre terre dell'Umbria fino alla annessione al Regno
d'Italia.
Nella sede del Monte di Pietà, sorge la Chiesa di S. Maria della Piaggiola
che conserva interessanti affreschi della scuola di Ottaviano Nelli (inizio
XV sec.). La parocchiale Chiesa di S. Pietro risale al XI secolo e presenta
un interno a due navate, divise da grandi archi ogivali e coperte con volte
a botte. In località S. Giovanni del Ponte si può ammirare un
Ponte Romano del I sec. a. C.