Lisciano Niccone (Pg)
Le sue origini sono antichissime e il territorio fu certamente sottoposto agli
Etruschi come è attestato dal non lontano ipogeo di Villa Sagraia e dal
villaggio fortificato di Bellona sulla cima del Monte Murlo.
È possibile che Lisciano debba il suo nome a un Lisius o a un Licius
che vi ebbe dei possedimenti nel periodo romano. L'aggiunta del nome Niccone
è legata all'omonimo torrente che taglia in tutta la sua lunghezza la
Val di Pierle e che i Monaci dell'antica Abbazia di S. Benedetto, della quale
si vedono ancora dei ruderi a metà monte, cominciarono a bonificare per
primi.
Del Pian di Marte, situato a poca distanza da Lisciano, sembra essere nativo
l'imperatore romano Pertinace sucessore di Commodo. Tutta la Valle, inoltre
nel periodo bizantino assunse un'importante posizione strategica in quanto permetteva
le comunicazioni, attraverso uno stretto corridoio ben fortificato, tra Roma
e Ravenna passando per Perugia e per l'Alta Valle del Tevere. I castelli di
Lisciano, Pierle, Danciano, Pugnano, Sorbello, e Reschio testimoniano l'esistenza
di questa linea difensiva.
Nel 1202 il castello di Lisciano per mezzo dei Marchesi del Monte che lo possedevano,
si pose sotto la protezione di Perugia. Dopo un breve periodo in cui il castello
di Lisciano appartenne alla Famiglia Casali di Cortona nel 1479 tornò
sotto il governo pontificio e vi restò fino a quanto nel 1861 fu unito
al regno d'Italia.
Sulla collina di fronte al paese, sorge l'antico castello di Lisciano ancora
in grado di suscitare profonde emozioni e, nelle vicinanze i castelli di Reschio,
di Sorbello e di Pierle; meritevoli di visita: la Chiesa di S. Tommaso e quella
di S. Maria delle Corti.