Norcia (Pg)
.: Norcia si trova nel cuore della Valnerina, e del Parco Nazionale dei Monti
Sibillini. Con antichissime origini, si è sviluppata alla fine del V
secolo a.C., centro di fondazione etrusco, Norsia (in etrusco Norcia, cioè
Fortuna), fu declamata da importanti poeti e scrittori latini quali Livio, Plutarco
e Virgilio. Quest'ultimo nell'Eneide citò Ufente, condottiero dei Nursini,
alleato di Turno, nelle lotte contro Enea. La città che ha dato i natali
a San Benedetto (Patrono d'Europa) e Santa Scolastica, oggi si presenta circondata
interamente da mura antiche. Sulla principale piazza della città, al
centro della quale si erge la statua di S. Benedetto ad opera dello scultore
Giuseppe Prinzi (1880), si affacciano i monumenti più importanti.
L’attuale Basilica di S. Benedetto risale al 1389, fu però modificata
in seguito ai danni provocati dal terremoto nei sec. XVII e XVIII. La Basilica,
presenta una caratteristica facciata con portale gotico finemente scolpito ,
un rosone e delle nicchie laterali con le statue di S. Benedetto e di sua sorella
S. Scolastica. Anche il campanile è del 1388, ridotto però in
altezza. Sul fianco destro della basilica è addossata la Loggia dei Mercanti
(o Portico delle Misure), costruita nel 1570 e riedificata dopo il terremoto
del 1859.
A sinistra della Basilica di S. Benedetto si erge il Palazzo Comunale; sopra
al portico del XIV sec. si apre al primo piano un loggiato arioso (ora chiuso)
del 1876, al quale porta una scalinata coeva. Il campanile è del 1713.
Nella cappella del palazzo si conserva un reliquario del 1450.
Di fronte si alza La Castellina, la rocca fatta costruire da Papa Giulio III
su progetto del Vignola (1554-63) per ospitare il Prefetto della Montagna. L’edificio
a pianta quadrata con bastioni angolari a forte scarpata fu costruito sul sito
del Palazzo del Podestà e dell’antica Pieve di S. Maria Argentea.
Al primo piano ospita il Museo Civico-Diocesano, che raccoglie opere provenienti
da Norcia e dal suo territorio comprese tra i sec. XIII e XVIII, fra cui opere
di Giovanni della Robbia, Nicola da Siena, Antonio da Faenza. Da segnalare,
un gruppo scultureo ligneo, “Deposizione” del XIII sec., e una pala
di Jacopo Siculo.