Passignano sul Trasimeno (Pg)
Antico borgo di origine etrusco-romano. Nel Medioevo furono costruite due torri
dalle porte ogivali a guardia del villaggio primitivo, arroccato su di un roccione
costoso ed ancora oggi protetto dai resti delle antiche mura. Nel 217 a.C. il
promontorio sul quale sorge il paese fu utilizzato da Annibale per sbrarrare
la strada alle truppe del console Caio Flaminio in ritirata dopo la sconfitta
nella Battaglia del Trasimeno. Nel 917 I'imperatore Berengario lo concesse in
feudo al marchese Uguccione del Monte. Assoggettato a Perugia (sec. XII) fu
più volte devastato nelle lotte tra Perugia, Arezzo e Firenze. Cinto
di mura, fu sotto la signoria dei Baglioni sino al 1520. Poi degli Oddi e dei
Della Corgna, che nel 1643 lo cedettero al Granduca di Toscana. Passignano,
per secoli, ha continuato ad essere un piccolo borgo di pescatori. Nel 1904,
grazie all'impegno del dottor Grifi, insigne personaggio passignanese, venne
costituita la prima società di navigazione del Trasimeno che iniziò
ad assicurare i collegamenti con gli altri paesi del lago e le Isole Maggiore
e Polvese. A partire dal 1916 e sino al 1922, Passignano ospitò la prima
Scuola di Pilotaggio per Idrovolanti del Regio Esercito Italiano, in cui si
laurearono la maggior parte dei piloti protagonisti della trasvolata dell'Atlantico
del 1931.
A pochi chilometri dal centro si trova la Chiesa di S. Vito, nella quale si
può ammirare il bel campanile del XIII secolo e una tavola della scuola
di Fiorenzo di Lorenzo. Accanto a questa è situata la Chiesa di S. Donato,
che nella struttura ricorda la Pieve di S. Cristoforo. Tornando in paese, lungo
Via di San Bernardino s'incontra l'omonima Chiesa, edificata nel 1600, che conserva
ancora un interessante portale scolpito in arenaria. Seguendo Via Nazionale
invece, si può ammirare l'Oratorio di San Rocco con la sua facciata a
doppio portale, anch'esso in arenaria. Lungo il lago sorge la Chiesa Parrocchiale,
realizzata nel 1937 dall'architetto G. Agamennone, sui resti di una precedente
chiesa. Ancora in centro è possibile ammirare la Chiesa della Madonna
dell'Olivo, sorta sul finire del XVI secolo. La facciata è abbellita
da una nicchia in cui, un tempo, era conservata una scultura di Ascanio da Cortona,
raffigurante una Madonna col Bambino, ora collocata all'interno della chiesa.
Nel vicino centro di Castel Rigone si può ammirare il Santuario della
Madonna dei Miracoli. Considerato uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale
presenti in Umbria, il santuario è diventato un famoso luogo di culto
della Beata Vergine.