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San Gemini (Tr)
 
In un dolce paesaggio collinare, in vista dei Monti Martani, sorge la cittadina di San Gemini. La zona di San Gemini era molto frequentata già in epoca romana, come testimoniato dalle vicine vestigia di Carsulae. Nell'882 fu devastata dai Saraceni durante una delle loro incursioni nel suolo italico. Nel XII secolo posta sulla linea di confine tra il ducato longobardo di Spoleto e la Pentapoli romana in mano ai bizantini fu luogo di aspri scontri tra i due contendenti. Nel 1781 papa Pio VI elevò San Gemini al rango di città. Oggi il nucleo abitativo ha conservato le caratteristiche del borgo medievale a cui si accede entrando dalla Porta Romana. Da visitare tra gli altri la chiesa di San Gemine ricostruita nel 1817 al cui interno nel 1775 furono scoperte le reliquie di San Gemine, il Palazzo Comunale che fu dimora del Canova, il Palazzo del Pretorio che è del XII secolo, la chiesa di San Nicolò in stile romanico con facciata in pietra adornata da un portale su scalinata e leoni stilofori. A circa due chilometri fuori dalla città si arriva alla città romana di Carsulae (I-III sec. d.C.) immersa nel verde della campagna umbra.