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Spoleto
è posto su un colle alle falde del Monteluco
al margine inferiore della Valle Umbra.
Antichissimo centro abitato fin dalla preistoria fu centro
di fondazione umbra e fu romanizzato all'epoca delle guerre
sannitiche nel IV secolo a.C.. Ebbe varie vicissitudini storiche
e nel 1155 Federico I di Barbarossa di Svevia
scese in Italia ma Spoleto
per affermare la sua devozione alla Chiesa
si oppose all'imperatore ma venne vinta e distrutta perdendo l'egemonia
militare che fino a quel momento l'aveva vista al centro di un vasto
territorio. Spoleto ha dato i natali tra
gli altri al papa Leone XII (1760-1829). |
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Chiesa di San Gregorio Maggiore |
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In piazza Garibaldi
si trova la chiesa di San Gregorio Maggiore,
del 1079, la cui costruzione fu terminata nel XII secolo. Più
volte rimaneggiata e restaurata verso la fine del 1970 presenta una
facciata romanica caratterizzata da un portico del XVI secolo; una
pregevole bifora ed ai lati due nicchie con santi. A destra della
facciata il campanile dell'XI-XII secolo rialzato nel XV secolo. L'interno
a tre navate custodisce affreschi dal XII al XV secolo. Un pregevole
Tabernacolo attribuito a Benedetto
da Rovezzano, una tela del Conca
e una vastissima cripta sotto il presbiterio.
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Chiesa di San Nicolò
e chiesa di San Lorenzo |
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Nei pressi della Cinta
Muraria sorge la chiesa di San Nicolò
con un bell'abside con alte bifore, distrutta da un incendio nel 1849
e restaurata nel 1974. Attualmente viene utilizzata per manifestazioni
culturali così come l'ex chiesa di San
Lorenzo, romanica e recentemente restaurata che è ubicata
salendo la scalinata di fronte a Palazzo Collicola.
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Chiesa della Misericordia |
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Sotto la chiesa
di San Nicolò si trova la chiesa
della Misericordia che presenta due portali del Trecento.
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Chiesa di San Domenico |
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In piazza San Domenico
sorge la chiesa che è una costruzione
gotica della fine del XIII secolo che custodisce all'interno una Pala
di Giovanni Lanfranco ed affreschi del XV secolo di scuola
umbra. |
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Tempio Romano - Chiesa di
Sant'Isacco |
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Nelle vicinanze di via
dell'Arco di Druso è stato riportato alla luce un Tempio
Romano che faceva parte dell'antico Foro
e, nel recinto del tempio (grande cella rettangolare nella quale è
visibile una colonna) sorse una chiesa paleocristiana. Il dislivello
tra il piano del Foro e la chiesa consentì
la realizzazione della chiesa di Sant'Isacco
collegata con la cripta di Sant'Isacco,
costruita nel Medioevo sui resti del tempio
romano. |
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Chiesa di Sant'Eufemia |
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In via Saffi possiamo
ammirare la chiesa di Sant'Eufemia, edificio
basilicale sorto nel X secolo nel recinto del vescovado. E'
annoverato tra le più importanti testimonianze di architettura
romanica umbra. La facciata priva di decorazioni è caratterizzata
da un portale, da una monofora e da una bifora. L'interno con colonne
e pilastri che dividono le tre navate, custodisce affreschi di scuola
umbra del XV secolo e un Paliotto
del XII secolo sull'altare maggiore. Quello che distingue questa chiesa
da tutte le altre chiese umbre è la presenza dei matronei
al suo interno (galleria posta a lato della navata e sopraelevata
dove prendevano posto le donne), esempio unico
nella regione. |
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Duomo |
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Poco più avanti della chiesa
di Sant'Eufemia, continuando a salire si arriva alla piazza
dove sorge il Duomo, stupenda costruzione
romanica del XII secolo sorto sul luogo dell'antica Cattedrale
distrutta nel 1155 da Federico Barbarossa
e terminato alla fine del XIII secolo. Sulla facciata un bellissimo
portale preceduto da un portico a cinque arcate opera di A.
Barocci e Pippo di Antonio Fiorentino che vi lavorarono dal
1491 al 1504. Sopra il portico, cinque rosoni e, nella zona a coronamento
triangolare, al centro un mosaico eseguito da Solsterno,
firmato e datato 1207. A sinistra della facciata il grande campanile
costruito con materiali di recupero romani, paleocristiani, e medievali
del XII secolo. L'interno rinnovato dall'Arrigucci
in epoca barocca e completato nel '700 dal Valadier,
a tre navate con pianta a croce latina, conserva il pavimento della
navata centrale fatto a mosaici geometrici (originale del XII secolo)
e custodisce numerose opere d'arte. Citiamo tra le tante, sulla controfacciata
un busto di Urbano VIII opera del Bernini,
nella cappella del Vescovo Costantino Eroli,
il portale verso l'esterno del Valadier
e gli affreschi del Pinturicchio raffiguranti
la "Pietà", l'"Eterno" e la "Madonna
col Bambino e Santi". C'è inoltre Monumento
Funebre di Filippo Lippi curato dal figlio Filippino con epigrafe
del Poliziano. |
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Chiesa della Manna d'Oro |
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Edificio a pianta ottagonale eretto nel 1527
per voto, dopo il "Sacco di Roma" che
si trova scendendo verso piazza della Signoria. |
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Chiesa di San Filippo |
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In piazza Mentana
si trova la chiesa di San Filippo del
1640 costruita su disegno di Lorenzo Scelli,
spoletino. Restaurata di recente, custodisce nel suo interno una "Sacra
Famiglia" di Sebastiano Conca ed un "Busto
di San Filippo" opera dell'Algardi. |
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Nei dintorni di Spoleto -
Basilica di San Salvatore |
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Uscendo da Porta Garibaldi
ed attraversando la via Flaminia si percorre
la via della Basilica di San Salvatore
che ci conduce alla chiesa omonima. Edificata
nel IV secolo benchè abbia subìto molte lacerazioni
è uno dei più interessanti monumenti paleocristiani.
Sulla facciata resti di intonaco fanno supporre che ne fosse rivestita
per tutto l'ordine superiore e la cornice, a metà altezza,
forniva l'appoggio a quattro lesene con capitelli che reggevano il
timpano. All'interno sono ancora distinguibili le colonne d'angolo,
la copertura, l'abside ed un colonnato che regge la trabeazione (insieme
di architrave). |
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Chiesa di San Ponziano |
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Nelle vicinanze si erige la chiesa
di San Ponziano (santo patrono di Spoleto), costruzione romanica
del XII secolo con la facciata sormontata da un grande timpano del
XIV secolo. L'interno della fine del XIV-XV secolo, presunta opera
del Valadier.Nella Cripta
tre antichi sarcofaghi ed affreschi del XIV-XV secolo. |
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Chiesa di San Pietro |
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All'inizio della strada che sale per Monteluco,
sorge immersa nel verde la chiesa di San Pietro,
costruzione romanica del XIII secolo. Fu eretta su un edificio precedentemente
sorto a sua volta su una necropoli. una scalinata seicentesca precede
la bella facciata impreziosita da numerosi rilievi. |
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Eremo delle Grazie - Chiesa
di San Francesco - Chiesa di San Giuliano |
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Continuando a salire per Monteluco
(m. 804 s.l.m.), si incontra prima l'Eremo delle
Grazie, recuperato da un privato con un'attenta opera di restauro
e dalla cui terrazza si può ammirare uno splendido panorama,
e poi la chiesa di San Francesco e il
convento che ha conservato intatto il
suo antico fascino francescano. La chiesa di
San Giuliano del XII è invece sorta sui resti di una
chiesa del VI secolo. Si presenta con una facciata in parte sovrastata
da un massiccio campanile e con il portale e gli ornamenti sul prospetto
sicuramente riferibili al periodo paleocristiano. L'interno a tre
navante presenta la sopraelevazione del presbiterio ed una cripta.
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