Situato su un colle alto 451 metri e circondato da magnifici oliveti, conserva
resti delle mura medioevali, torri e abitazioni risalenti al '400 e '500.
Inizialmente proprietà dell'Abbazia di Farfa, Stroncone subì
molte devastazioni nel corso delle lotte contro Narni; passato sotto il controllo
della Chiesa, venne ricostruito per volere di papa Innocenzo III.
Entrando nel borgo attraverso una porta medievale troviamo la chiesa di San
Giovanni, con affreschi della scuola degli Zuccari, e continuando a risalire
le strette vie del paese, arriviamo alla chiesa di San Nicolò, che
presenta un portale romanico del 1171 ornato da bassorilievo bizantino; in
sagrestia possiamo ammirare una tavola di Rinaldo da Calvi.
Nel Palazzo Comunale è conservato un importante archivio nel quale
si trovano pergamene, corali miniati, monete.
Nei dintorni del paese da visitare le rovine dell'Abbazia di San Benedetto
in Fundis – fondata nel 771 da Anza, madre di Adelchi – e la chiesa
di San Francesco: la tradizione dice che venne fondata dal Santo, insieme
all'annesso convento, nel1213; con portale del XIII secolo, ha davanti un
portico nel quale, in una cappella, ammiriamo un importante affresco di Tiberio
d'Assisi, "Madonna in trono e quattro Santi" del 1509.
All'interno statua lignea di San Sebastiano, della scuola di Antonio Rizzo,
e altri frammenti di affreschi.
Un'altra interessante escursione da fare a pochi chilometri da Stroncone è
quella che ci conduce a I Prati, un altopiano a quasi 1000 metri d'altitudine,
dotato di attrezzature turistiche: splendidi i castagneti secolari delle Cimitelle
e magnifico il panorama, sia della conca di Terni, sia dell'intera valle reatina.