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| L'Ordine dei Templari di Perugia |
| La chiesa di San Bevignate e il Castello di Magione |
.: A conclusione del Convegno Internazionale
"Il Patrimonio Monumentale e Artistico dei Templari in Europa"
al quale hanno preso parte relatori dei paesi europei partner del progetto
(Spagna, Francia e Malta) il comune di Perugia ha in cantiere il progetto
ambizioso di costituire entro l'anno 2006 il progetto di un Centro di
documentazione sull'Ordine cavalleresco dei Templari. Il progetto ha lo
scopo di raccogliere materiale da istituti culturali e di documentazione
europei. Verrà ospitato all'interno della Chiesa di San Bevignate.
Questa ambiziosa idea, rientra nel più ampio progetto europeo "Milites
templi" per la salvaguardia del patrimonio templare in Europa. |
| La chiesa di San Bevignate |
.: La chiesa di San Bevignate si trova lungo la via
regale di Porta Sole nella zona di Monteluce. L'edificazione della chiesa
e dell'annesso monastero (ora proprietà privata), sede perugina
dell'Ordine Monastico-Cavalleresco dei Templari, avvenne in due fasi:
la prima avviata attorno al 1256 dal cavaliere assisano Bonvicino, si
prolungò finio al 1283-85; la seconda ebbe termine nel 1312 data
di condanna e di soppressione dell'Ordine. Il complesso con tutti i possedimenti
passò allora ai Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme che lo
tennero fino all'inizio del '500 inserdiandovi (1324) un monastero femminile.
Nel XV secolo la chiesa ebbe dei restauri e modifiche che non modificarono
la tipologia "templare". Il vasto edificio in pietra arenaria
ha pianta rettangolare, abside rialzata e cripta sottostante. All'esterno,
i fianchi sono caratterizzati da grandi contrafforti; in facciata si aprono
il bel portale maggiore con giro di travertino e frammentarie decorazioni
fitomorfe e animalistiche e il soprastante occhio. L'interno (ancora in
fase di restauro) presenta un'unica navata divisa in due campate scandite
da fasci di colonnini, da cui si dipartono i bei costoloni poligonali
della volta a crociera. Tutte le pareti sono rivestite da intonaci originali
decorati da un ciclo di affreschi eseguito in differenti fasi, di cui
la più antica di carattere didascalico fu realizzata nel 1260-70
dal cosidetto maestro di San Bevignate (abside). Al secondo maestro di
San Bevignate sono attribuiti i dipinti dell'arco trionfale e la parete
destra della chiesa. Al terzo maestro č attribuita la parete sinistra
della prima campata. Per una corretta lettura cronologica si consiglia di iniziare la visita dall'ABSIDE. Alla parete d.: Giudizio Finale su tre registri (notare, nel secondo tra gli apostoli, S. Barnaba come tredicesimo, in quanto venerato dai Templari); in alto, grande Croce dalle braccia di uguale misura; due Croci cosmologiche e nove stelle, che simboleggiano i nove cavalieri fondatori; Regina Angelorum; finestra-luce, simbolo dell'Agnus Dei, attorniata dai quattro Evangelisti; grande figura di apostolo; in basso, Crocifissione e il Vescovo di Perugia concede a S. Bevignate il luogo dove sorgerà la chiesa; alla parete sinistra, Ultima Cena. L'arco trionfale è completamente dipinto con varie forme decorative geometriche e simbologie stilizzate dell'Ordine.; entro riquadro, due miracoli di S. Bevignate. Decorazioni consimili sono numerose sulla parete destra della navata, con ripetute simbologie del fiordaliso; eleganti motivi fitoformi, zoomorfi, e geometrici si leggono sulla parete sinistra. In controfacciata a sinistra la Nave dei pellegrini, sotto, Leggenda di S. Girolamo che risana l'unghia al leone (oppure gruppo di Templari con leone rampante). a d., Battaglia tra Musulmani e Templari. Da notare il motivo decorativo a finta pietra (sotto al rifacimento si vedono tratti originali) che copre gran parte della superficie parietale, tipico delle chiese templari. |
| L'Abbazia di San Giustino d'Arna |
.: Altra tappa fondamentale per quanto riguarda l'Ordine
dei Templari in Umbria è l'abbazia di San Giustino d'Arna che si
trova a circa 15 Km. dal capoluogo umbro in direzione Gubbio. Chiesa antichissima,
già dal 1283 al 1303 venne sottratta con la violenza all’ordine
militare del tempio per passare ai Gerosolimitani nell’aprile del
1316. Intorno al 1350 dopo numerose vicissitudini tra i vari ordini monastici, l'abate valpontense Paolo ricevette dal commendatario l’incarico di rivendicare i diritti sull’Abbazia di S. Giustino. Egli, come vicario generale, riuscì a redimere le questioni fra i monaci del monastero, i cavalieri Gerosolimitani ed il vescovo di Perugia. La chiesa di S. Giustino, ex monastero benedettino, ritornò sotto la tutela della vecchia matrice. |
| Il castello dei Cavalieri di Malta di Magione |
| .: Residenza dei religiosi, ma anche hospitium per quei pellegrini diretti a Roma ed in Terra Santa che utilizzavano una diramazione interna della via dell'Alpe di Serra, l'originario complesso fu strategicamente edificato con tutta probabilità tra il 1160 e il 1170 nei pressi del piccolo valico che separa il lago Trasimeno dalla vicina Perugia. Costituita inizialmente da due soli corpi di fabbrica disposti a "L" e sormontati da una torre campanaria, l'antica magione ampliata a più riprese assunse ben presto un impianto quadrangolare su cortile centrale, grazie all'aggiunta a nord-est e a sud-est di robuste mura di cinta provviste di torri angolari. A tutt'oggi è al centro di una fiorente azienda agricola. Il Castello di Magione diviene nel mese di settembre la residenza del Grande Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, la cui presenta è segnalata dalla bandiera che sventola sul campanile medievale della primitiva Badìa. |
| Per visitare il castello è necessario chiamare al seguente numero telefonico: +39.075.5057319 |