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Trevi
si trova sull'ultima propaggine del Monte Serano
circondata da un verde mare di olivi a dominio della
Valle Spoletina. Città che un tempo fu centro
di fondazione umbra e citata da Plinio
come Trebiae. Ai tempi dell'Imperatore
Diocleziano, Trevi fu occupata
dai Longobardi ed entrò a far parte
del Ducato di Spoleto subendo nell'881
devastazioni ad opera dei Saraceni e nel
915 e 924 ad opera degli Ungari. Nel XII
secolo divenne libero Comune esercitando
la sua giurisdizione su un vasto territorio. Nel 1784 papa
Pio VI le riconfermò titolo di
Città. Ha dato i natali tra gli altri al missionario
Beato Antonio Fantosati (1842-1900). Di
seguito l'itinerario di Arte spirituale:
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Chiesa della Madonna delle
Lacrime |
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Dirigendoci a Trevi
dalla SS. 3 Flaminia, incontriamo la chiesa
della Madonna delle Lacrime, della fine del Quattrocento, eretta
a seguito di un evento miracoloso riferito alla effigie di una "Madonna
col Bambino" che, nel 1485 fu vista lacrimare. La chiesa
fu ultimata nel 1522 e presenta un bel portale rinascimentale eseguito
tra il 1495 e il 1498 dallo scultore veneziano Giovanni
di Giampietro e all'interno custodisce numerose e pregevoli
opere d'arte quali: "Epifania" del
1521 opera del Perugino, affreschi del 1520 dello Spagna,
e sette "Monumenti funebri"
del Valenti (XVI-XVII secolo) oltre al
già citato affresco della "Madonna
col Bambino". |
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Chiesa e convento di San
Francesco |
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Nell'omonima via troviamo la chiesa
di San Francesco del XIV secolo in stile gotico. Fu eretta
per onorare il Santo che aveva predicato
a Trevi nel 1213. La facciata presenta
sopra il portale una lunetta con un affresco trecentesco mentre l'interno
custodisce il sepolcro del XIV secolo di Giacomo
Valenti. Sulle pareti resti di affreschi del XIV e XV secolo.
Un organo monumentale del 1509 (uno dei più
antichi d'Italia) ed un Crocifisso
del XIV secolo opera del Maestro del Crocifisso
di Trevi. Il Chiostro del convento
annesso presenta affreschi del 1614 di Bernardino
Gagliardi. I locali dell'ex-convento ospitano invece il complesso
museale dov'è la raccolta d'arte di San
Francesco con dipinti del XIV e XVII secolo, da segnalare un
trittico e polittico di scuola folignate, una Pala
d'altare dello Spagna. |
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Chiesa di Sant'Emiliano |
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In via
della Rocca sorge la chiesa di Sant'Emiliano
del XII secolo. La chiesa romanica, più volte rimaneggiata
nei secoli XV-XVIII e XIX presenta in facciata un portale quattrocentesco
coronato da un timpano con pregevole altorilievo effigiante "Sant'Emiliano
tra i Leoni". Di particolare pregio anche le tre absidi
facenti parte della struttura originaria del XII secolo, interessanti
per le decorazioni scultoree. L'interno custodisce pregevoli opere
d'arte tra cui "Altare del Sacramento"
opera del 1522 di Rocco da Vicenza, un
crocifisso ligneo del XV secolo, un Fonte Battesimale
del XV secolo portato qui nel 1969 e le spoglie di Sant'Emiliano
qui traslate da Spoleto nel 1935, una
statua lignea del Santo del XVII secolo,
mentre un'altra statua del Santo del 1750
opera di Pietro Epifani viene esposta
solo il 28 gennaio in occasione della festività onomastica.
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Cappella di San Girolamo e
chiesa di San Martino |
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Dopo viale Ciuffelli,
imboccando via San Martino incontriamo
prima la Cappella di San Girolamo, splendidamente
affrescata dallo Spagna e da Tiberio di Assisi
e adiacente, la chiesa di San Martino
con l'annesso convento. Ubicata in posizione panoramica la chiesa
del XIV secolo reca nel portale una pittura a fresco di Tiberio
di Assisi. All'interno opere di Pierantonio
Mezzastris e dello Spacca. |
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Altre chiese di Trevi |
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In via della Piaggia
Nuova si arriva alla chiesa del Crocifisso
che custodisce affreschi dello Spacca.
Il convento di Santa Chiara adiacente
la chiesa di Santa Croce (di arte contemporanea)
custodisce una tela di Lazzaro Baldi.
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Nei dintorni di Trevi |
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Nei pressi di Pietrarossa
si trova la chiesa di Santa Maria di Pietrarossa
del XIV secolo che custodisce pregevoli affreschi del XV e XVI secolo.
A Bovara la chiesa
di San Pietro costruzione Benedettina
del XII secolo con annessa l'omonima abbazia (di proprietà
privata). L'interno a tre navate custodisce un crocifisso ligneo del
XII secolo che secondo la tradizione avrebbe parlato al compagno di
San Francesco (Frate Pacifico). Il campanile
è del 1528. A Matigge, la chiesa
di San Niccolò del XII secolo con affreschi della metà
del XIV secolo e nei pressi di Manciano
su un colle, le rovine dell'Abbazia di Santo
Stefano del XII secolo. Segnaliamo anche il Tempietto
del Clitunno in territorio di Campello
sul Clitunno, edificato nel IV e V secolo d.C. sopra i resti
di un sacello pagano. Il tempietto è costruito con materiali
di recupero romani. E' composto da due ambienti sovrapposti. |
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