Tuoro sul Trasimeno (Pg)
Il paese che vediamo oggi, quello dal caratteristico aspetto di borgo medievale,
venne costruito su di un colle intorno al XIV secolo, ma le sue origini sono
certamente più antiche. Il nome deriverebbe da un tipo particolare di
pesca praticata un tempo sul Trasimeno, la pesca dei tuori, appunto. Gli scavi
effettuati nella zona hanno confermato che nei pressi dell'odierno centro abitato
esisteva già un agglomerato urbano in epoca etrusca, così come
in epoca romana. E proprio a questo periodo appartiene la maggior parte dei
reperti rinvenuti: armi, finimenti per cavalli, fibule e monete. Di particolare
rilievo i ritrovamenti della statua dell'Arringatore del Trasimeno e della statuetta
in bronzo denominata Putto Graziani, la cui copia è conservata nella
sala del Consiglio Comunale. I numerosi rinvenimenti hanno reso possibile la
ricostruzione dettagliata di quella che viene ricordata nei libri di storia
come una delle più sanguinose battaglie dell'antichità: la disfatta
dell'esercito romano contro i Cartaginesi, avvenuta nel 217 a.C.
Nei dintorni è interessante visitare Castel Ranieri, appartenuto alla
famiglia dei Montemelino, da dove si può godere di una bella vista del
lago ed anche la Pieve di Confine, eretta agli inizi del XII secolo e posta
solo a qualche chilometro dall' abitato.
Realizzato presso un'area di grande interesse naturalistico, Punta Navaccia,
Campo del Sole è una sorta di museo all'aperto, un insieme architettonico
che raccoglie 27 grandi sculture, realizzate in pietra arenaria da famosi artisti
italiani e stranieri. Le opere, disposte a spirale con al centro una tavola
sormontata da un simbolo solare, hanno l'aspetto di moderni totem, posti a simboleggiare
il protendersi dell'uomo verso il cielo.
La passione per il merletto approdò sull'isola nel XIX secolo, insieme
alla moglie del marchese Guglielmi, che qui si stabilì nel 1891. Questi,
senatore romano e marchese, fece infatti costruire un castello nell'area in
cui sorgeva il convento dei Minori Osservanti fondato nel 1328, come sede di
villeggiatura per la consorte Isabella, una vera artista del ricamo.
Inaugurato nel 1996, il Centro di Documentazione Permanente sulla Battaglia
del Trasimeno offre un'ampia gamma di documentazioni e teorie concernenti Annibale
e la famosa battaglia tra Cartaginesi e Romani svoltasi proprio qui, sulle rive
del Lago Trasimeno.