
Isola Polvese - Rocca
.: Insieme alle altre due isole, la Maggiore e la Minore, occupa il bacino
del Trasimeno in cui la Polvese è la più estesa (54 ettari)
e ricoperta da una folta coltivazione di olivi. Si ritiene che fosse popolata
già prima dell'anno Mille, a causa della scarsa sicurezza delle sponde
del lago.
La rocca venne eretta probabilmente nei primi decenni del '400 a difesa
della popolazione e dei religiosi olivetani di San Secondo i quali, tra
il 1395 e il 1396, erano passati sotto la giurisdizione del monastero di
Monte Morcino di Perugia. Nel 1437 intorno all'isola, a causa del freddo
gelido e delle intense nevicate, le acque del Trasimeno si gelarono. Nel
1459 Pio II (Enea Silvio Piccolomini, 145864), ospite dei frati minori
dell'Isola Maggiore, fece visita agli Olivetani della Polvese.
La rocca divenne sede del governatore del lago e, nel 1643, durante la Guerra
Barberina ebbe un cospicuo presidio militare al comando del capitano Martino
Nini. Nel 1832 papa Gregorio XVI soppresse l'ordine degli Olivetani e i
beni dell'isola passarono ai Camaldolesi che li vendettero al conte Vincenzo
Pianciani di Spoleto il quale vi creò una riserva di caccia. Per
oltre mezzo secolo i Pianciani vi organiz zarono affollate battute di caccia
alle quali invitavano tutta la nobiltà umbra e romana. Dal 1973 appartiene
all'Amministrazione Provinciale di Perugia e nel 1974 è stata dichiarata
oasi di protezione faunistica.
La pianta della Rocca ha forma di un pentagono irregolare con una torre
su ognuno dei cinque vertici. A queste si aggiunge una sesta torre posta
sull'antico ingresso a lago (perchè un tempo la riva del lago lambiva
la rocca) Tutte le torri sono tra loro collegate da un camminamento praticabile.
Informazioni
La visita è permessa solo se accompagnati da una guida.
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