
Narni - Rocca
.: Fu eretta nel 1367 sui resti di un primitivo insediamento militare costruito
da Federico Barbarossa, per volere del cardinale Egidio Albornoz, poco prima
che egli spirasse presso il castello di Bonriposo a Viterbo; tra gli architetti
che lavorarono al progetto s'ipotizza Ugolino I di Montemarte e Matteo Gattapone
sotto la supervisione del legato pontificio Anglico di Grimoard, fratello
di Urbano V. Nel 1371 s'insediò il primo castellano, Giovanni de
Novico; nel 1378 vennero ultimati i lavori: per l'inaugurazione intervenne
il cardinale Filippo di Alengon, vicario apostolico del Patrimonio. La potente
struttura militare, nei secoli, accolse papi, cardinali, condottieri e divenne
la sede del governatore.
Costruita secondo schemi difensivi e residenziali fu protetta anche da una
robusta cinta muraria che sopportò non pochi assalti, tra cui quello
delle milizie lanzichenecche di ritorno dal Sacco di Roma (1527).
La fortezza, a forma di quadrilatero, presenta quattro torri angolari quadrate
e il mastio, più alto e possente, formato dall'unione di due torri.
Immersa in un suggestivo paesaggio coronato da olivi su un colle a 332 metri
a dominio della valle del Nera, circondata da un fossato e da una doppia
cinta muraria, ospita internamente una cappella e una cisterna in travertino
che si apre sul cortile. Al primo piano si trova la residenza signorile,
mentre altre stanze servivano per la guarnigione. Attualmente è patrimonio
comunale e, dopo anni d'impegnativi restauri, è tornata all'antico
splendore.
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