Sindrome di Tamerlano - Arte e Conflitti in Asia Centrale
Dal 9 luglio al 2 ottobre 2005 - Palazzo dei Sette - Orvieto
A cura di Ibraeva, Enrico Mascelloni e Sarenco
.: Com’è potuto accadere che l’intera Asia Centrale conquistata
a tappe diverse e non senza sforzo dall’Impero Russo difesa con i
denti da quello sovietico sia stata lasciata scivolar via in un breve volger
di giorni? Perché le cinque Repubbliche ormai sovrane intrattengono
tra loro relazioni spesso conflittuali ed a volte prossime alla guerra?
Come si configura una nuova identità islamica in Asia Centrale nell’epoca
di un conflitto che attraversa larghe parti del Medio Oriente, del Caucaso
e del Sub-Continente Indiano ed in cui l’Islam radicale è un
protagonista indiscusso? Il nuovo “Great Game”di cui straparlano
un po’ tutti i commentatori è ben installato o è un
gadget politico-letterario? La Sindrome di Tamerlano è una malattia
cronica, mortale, infettiva o è semplicemente psicosomatica? La “Via
della Seta” non è piuttosto la “Via dell’Oppio”
o la “Via dei Conflitti”?
A rispondere o piuttosto ad attraversare le questioni di cui sopra saranno
gli artisti di questa mostra e le loro opere: Said Atabekov, Smail Bayalev,
Muratbek Dzhumalev, Alimzhan Gorobaev, Gulnara Kasmaleva, Rhustam Khalfin,
Roman Maskaliov, Erbosyn Meldybekov, Almagul Menlibaeva, Saken Narynov,
Gennady Ratushenko, Georgy Tryakin-Bukharov, Alexander Ugai.
Le opere, spesso di grandi dimensioni, a volte di carattere installatorio,
verranno allestite nelle sale di Palazzo dei Sette dagli artisti stessi.
Protagonisti di una nuova generazione centroasiatica, essi affrontano le
questioni della violenza e del conflitto, dello sciamanesimo e dell’Islam,
delle metropoli già sovietiche e della “steppa eterna”
avvalendosi dei media tecnologici come il video e la fotografia, dei materiali
tradizionali come il feltro, dei linguaggi canonici come la pittura e la
scultura.
La mostra presenta un mondo ancora sostanzialmente sigillato alle curiosità
politico-turistiche dell’Occidente (con l’eccezione parziale
delle enclave turistiche di Samarkanda e di Buchara). In tale isolato laboratorio
la Sindrome di Tamerlano, cioè la conflittualità come principale
determinazione del mondo contemporaneo, è affrontata con una radicalità
ed una tensione poetica che ha pochi paragoni altrove. Anche la recentissima
“Rivoluzione dei tulipani” in Kirgizistan (Marzo 2005) è
oggetto di un lavoro in forma di video, girato in presa diretta dagli stessi
protagonisti durante le giornate di Marzo. Il tema della mostra trova una
drammatica conferma nel bagno di sangue che ha momentaneamente represso
la rivolta di Andizhan (Uzbekistan).
Il catalogo, per i tipi Skira editore, conterrà la riproduzione di
tutte le opere in mostra, i testi dei curatori arricchiti da moltissime
foto inedite sui luoghi e sui recenti eventi e gli apparati bio-bibliografici.
Valeria Ibraeva è direttore del Soros Center for Contemporary Art
di Almaty (Kazakhstan) ed è il principale studioso e animatore delle
più audaci ricerche artistiche in Asia Centrale
Enrico Mascelloni scrive di arte e di geopolitica e viaggia da anni in Asia
Centrale, in Pakistan, in Afghanistan e in Mongolia.
Sarenco è artista, poeta, gallerista e promoter dell’arte africana
contemporanea e di quella dell’Asia Centrale.
Acas Services Mostre è un nuovo gruppo attivo nel settore dell’organizzazione
di eventi artistici. Gestisce le mostre a Palazzo dei Sette.
Centro Espositivo Palazzo dei Sette
Corso Cavour, 87 - Orvieto (Tr)
Web site: www.palazzodeisette.it -
info@palazzodeisette.it
Orari: Dalle 10.00 alle 13.00; dalle 16.00 alle 20.00 - Chiuso il Lunedì
Catalogo: Skirà Editore Organizzazione e Ufficio Stampa: Acas Services
s.r.l. - Tel. 0763/314222
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