
Le Terme e le acque dell'Umbria
.: Una regione lontana dal mare eppure regno di acqua che percorre il fondovalle
e nei paesi e nelle città esplode in fontane, tipici esempi di arte
dei centri storici circondate da palazzi civili, comunali e da edifici religiosi.
L'acqua in Umbria è ovunque anche dove non è così evidente,
diventa così mistica e miracolosa, mitica e profana, evoca antichi
riti che sacralizza la natura stessa. Le numerose sorgenti di acque minerali,
già apprezzate dai Romani rappresentano motivo d'orgoglio per questa
terra dove il rispetto della natura e l'attenta tutela dell'ambiente è
parte integrante dei valori culturali dell'Umbria. Il sottosuolo umbro è
particolarmente ricco di acque minerali le cui proprietà benefiche
e curative sono rinomate da millenni e vengono utilizzate sia per cure idropiniche
nei centri termali che per l'imbottigliamento. Di seguito analizzeremo,
soprattutto da un punto di vista storico-artistico, le numerose fonti termali
e fontane presenti nella regione:
La storia e l'arte delle Fonti Termali della regione
.: Le Terme di Fontecchio si trovano nei pressi di Città di Castello,
in un territorio ricchissimo di bellezze artistiche e naturali. Queste erano
già conosciute ed apprezzate nell'anno 80 d.C., quando Plinio il
Giovane vi accompagnava a rigenerarsi la bellissima moglie Calpurnia. Oggi
offrono una vasta opportunità per chi cerca cure specializzate o
naturali. A circa un chilometro di distanza si trova l'antico Convento dei
Cappuccini. Spostandoci in questo "percorso d'acqua", sulle tracce
dell'uomo e della sua storia, alla scoperta di suggestive vallate che hanno
ispirato pittori ed artisti, pittoreschi borghi medievali, e vestigia di
antiche città, su uno sperone roccioso a guardia del fiume Topino
e della via Flaminia, troviamo Nocera Umbra e le sue benefiche sorgenti.
In località Bagni, al centro del vasto complesso termale è
la famosa Fonte Angelica, nota anche come Acqua Santa, tanto cara ai pontefici
romani e utilizzata sin dal secolo XVI. Di sicuro impatto architettonico
è il primo edificio termale il "Palazzo Vecchio" che risale
al 1611, mentre il "Palazzo Nuovo" edificato nel 1714 e abbandonato
nell'Ottocento è oggi in fase di grande rilancio. Molto apprezzate
anche la Sorgente Flaminia a Le Case e la Acqua del Cacciatore nella frazione
di Schiagni. La civiltà dell'uomo non può prescindere dall'acqua
e già le popolazioni primitive sceglievano come luogo ideale per
gli insediamenti, la prossimità ai fiumi o ai torrenti. Ad esempio
la vicinanza alle Fonti di Sangemini ha determinato la nascita di Carsulae
(nel ternano), luogo di villeggiatura dei Romani e stazione di posta lungo
la Flaminia, poi decaduto forse per un terremoto e le cui rrovine ci restituiscono
l'immagine di una città magnifica e prospera. Ad Assisi le Terme
di Santo Raggio, Sanctus et Regius Fons, è lantico nome romano
(II secolo a.C.) delle Terme, di cui restano alcune interessanti tracce
archeologiche. Le Terme dell'Amerino in località Acquasparta, sono
conosciute come le Terme di San Francesco perchè frequentate dal
Santo di Assisi. Numerosissime sono le Terme che fanno sgorgare acqua in
una terra immersa tra verdi colline, boschi selvaggi, squarci di gole ancestrali,
tra i cento comuni medievali ricchi di arte. In questa terra, è stata
la risposta all'esigenza dell'uomo di trovare, proprio nella natura, un
elemento di equilibrio e benessere.
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