Non lontano da Bologna, vicino a Modena, a una ventina di minuti d’auto dal capoluogo emiliano, è possibile raggiungere un’area di vigneti e verdi colline, zona di produzione di un prodotto famoso in tutto il mondo e che non manca mai sulle tavole italiane: l’Aceto Balsamico di Modena.
Dopo un’interminabile quarantena, quello che ci è mancato terribilmente è stato uscire all’aria aperta, passeggiare con la famiglia e gli amici senza dover usare maschere e guanti di plastica. Forse questo #coronavirus cambierà le nostre abitudini per molto tempo, ma l’importante ora è poter tornare a godere dell’aria aperta, della campagna, della compagnia di amici e parenti, e di poter respirare aria pulita (un lato positivo della quarantena è in realtà l’aria pulita come non l’abbiamo mai provata nelle nostre città. Da quando il #covid-19 ci ha costretti a stare a casa, l’inquinamento è sceso a livelli mai visti negli ultimi cinquant’anni).
L’aceto balsamico di Modena è stato classificato come prodotto DOP, un simbolo di qualità che nel nostro Paese comprende diversi prodotti e vini. DOP significa letteralmente Origine Protetta, e in parole povere significa che il prodotto ha caratteristiche qualitative peculiari che dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono state prodotte. In questo caso, l’aceto balsamico di Modena è prodotto con uve che crescono solo in questa zona, e per questo ha ottenuto il marchio DOP. Le uve utilizzate per l’aceto balsamico sono il Lambrusco e il Trebbiano, entrambi famosi per essere molto dolci e corposi.
Molte delle acetaie della zona, che sono molto numerose, offrono la possibilità di visitare le loro cantine e di vedere le botti dove l’aceto riposa per un periodo molto lungo, aiutandoci a capire il processo di produzione di questo delizioso prodotto. L’aceto balsamico di Modena è prezioso in diverse accezioni: sia in ambito culinario per il suo sapore raffinato, sia in termini economici. Infatti il vero aceto balsamico di Modena, che si può acquistare direttamente dal produttore, ha un prezzo diverso da quello che si può trovare nei comuni supermercati e, naturalmente, un gusto diverso. Rimarrete stupiti nel vedere e sperimentare la totale differenza del prodotto originale che avrete l’opportunità di assaggiare qui, rispetto all’aceto balsamico economico e commerciale che potete trovare nella grande distribuzione. È davvero strano assaggiare un prodotto che crediamo di conoscere e invece ci rendiamo conto che non ha nulla a che vedere con quello che dovrebbe essere un vero aceto balsamico. Questa esperienza vi permetterà di vedere la densità dell’aceto, le sfumature di colore, il profumo e il sapore reale. Diventerete dei veri esperti e una volta tornati a casa potrete sorprendere la vostra famiglia e i vostri amici con ricette deliziose, scoprendo sempre nuovi modi di utilizzare questo prodotto (lo avete mai provato sulle fragole, o sul parmigiano reggiano?… Stupefacente!).
Vi guideremo alla scoperta delle tre fasi di lavorazione e produzione dell’aceto, che riposa in botti per un tempo che va dai 12 ai 25 anni… sì avete capito bene, 25 anni! Ma la lunga attesa è totalmente giustificata dai risultati deliziosi, non credete?! Non vogliamo rovinarvi l’escursione descrivendola passo dopo passo, ma vi anticipiamo che sarà un modo incredibile di trascorrere una giornata fuori porta, immersi nella natura, alla scoperta di un vero prodotto italiano e prezioso. Un’occasione straordinaria per trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici, assaggiando prodotti locali e godendo appieno della ritrovata spensieratezza, dopo un lungo periodo di fermo.

