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Siti Archeologici: Ocriculum

.: L’antico centro di Otricoli, situato nei pressi di una grande ansa del Tevere, svolse una precisa funzione strategica e commerciale che consentì un rilevante sviluppo in età imperiale. Della città romana sono ancora visibili le principali strutture: Le terme, il teatro, l’anfiteatro, l’area del Foro, i monumenti funerari. Recenti scavi hanno inoltre messo in luce un tratto della via Flaminia formata da grandi basoli di leucite.
Una delle zone archeologiche più importanti dell’Umbria attuale è quella corrispondente all’antico centro di Ocriculum. Sorto in età preromana sull’altura su cui è ubicato anche l’attuale paese, fu trasferito, probabilmente alla fine dell’età repubblicana, nella piana sottostante, presso una grande ansa del Tevere su cui si sviluppò il porto della città.
I rapporti commerciali con Roma erano intensi, grazie al vicino porto fluviale sul Tevere, detto “porto dell’Olio” ed alla via Flaminia
A testimoniare l’importanza del porto e di Ocriculum è un peso in pietra di recente rinvenimento, dall’area archeologica, che menziona, un personaggio che svolge l’attività di pensor lignarius addetto alla pesatura dei carichi di ligna, che dovevano raggiungere Roma, percorrendo la via Flaminia, o meglio scendendo lungo il corso del Tevere.
Della città romana sono attualmente ancora ben visibili i principali monumenti l’anfiteatro, le terme del II sec. d.C., di cui è riconoscibile l’aula ottagonale dalla quale proviene il mosaico policromo, ora nella sala rotonda del Vaticano, il teatro, le grandi e piccole sostruzioni, l’area del foro e di altri edifici pubblici come la basilica, di cui nulla rimane in vista
La città, non recintata da mura è attraversata dall’antica via Flaminia, fiancheggiata prima del suo ingresso nell’area urbana, da monumenti funerari. Un tratto formato da basoli di leucite, è attualmente visibile appena fuori l’arco d’ingresso della città.
La strada, insieme alla viabilità fluviale, contribuì notevolmente allo sviluppo dei commerci e dell’economia, rendendo così Otricoli un importante centro con funzione strategica tra l’Umbria e la Sabina.
La via Flaminia, a 44 miglia (70 km) da Roma, entra in Umbria, ad Otricoli, dopo aver attraversato il Tevere.


Testi tratti dal sito della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria, dietro autorizzazione della stessa.





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