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Costacciaro

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Costacciaro (Pg)

.: L'origine del nome ''Costacciaro'' non è stata ancora ben definita. C'è chi sostiene che derivi dal termine ''acciaio'', ''Costa d'Acciaio'', chi da ''Staccio'' ''Costa degli Stacci'', chi infine dal nome della famiglia degli Stacciari, antichi proprietari del Castello.
Caduto l'Impero Romano, i borghi costruiti lungo la via Flaminia, divennero meno sicuri a causa delle frequenti invasioni dei barbari. Ciò determinò la costruzione di fortificazioni come Costacciaro, poste sempre sulle cime dei colli, meno soggette alle scorrerrie barbariche.
Tali fortificazioni, come Costacciaro, svolsero un ruolo fondamentale nella protezione del Corridoio Bizantino, in quanto opponendosi sempre strenuamente alle invasioni dei Longobardi che cercavano di interrompere il legame che univa Roma a Ravenna, salvaguardarono l'equilibrio tra romanesimo e germanesimo.
Nel secolo XIII il Comune di Gubbio iniziò il programma di difesa del suo vasto territorio, costruendo nuovi castelli o ampliando quelli già esistenti, compreso Costacciaro. Nel 1379 insieme ad altri Castelli, il Castello di Costacciaro si ribellò al Vescovo di Gubbio e nel 1383 dopo la firma della pace fu pattuito che esso non dovesse essere più molestato.
La storia di Costacciaro è stata legata per secoli a quella di Gubbio.
Costacciaro, trovandosi all'ingresso della via Flaminia nel territorio di Urbino, divenne un avamposto militare molto importante, tanto che nel 1434 fu dotata di una macchina da guerra molto importante chiamata la ''mantellina'' con la quale venivano preparate sfere di pietra usate poi dalle bombarde del cassero e del castello. Va infine ricordato che nel 1551 a Costacciaro fu costruita lungo il torrente Scirca una ferriera importante ''Zecchiera'' dello Stato Pontificio che assunse un ruolo determinante per l'economia del territorio fino al XVIII secolo. I monumenti di maggiore rilievo sono: la Chiesa di San Francesco (prima metà del XIII secolo) con la stupenda facciata romanica in pietra calcarea del Monte Cucco, all'interno un pregevole affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano; il Rivellino, imponente torrione difensivo progettato da Francesco di Giorgio Martini da Siena; la Torre Civica, elemento di spicco della prima cinta muraria, risale al XIII secolo.

Notizie utili:

.: Abitanti: 2.000 (costacciaresi)
.: Superficie Kmq: 41,30
.: Altezza s.l.m.: 567 m.
.: Distanza da Perugia: Km. 58
.: Prefisso telefonico: 075
.: C.A.P. 06021
.: Str. Ferr. FS di Gubbio a Km. 26
.: Autostrada A1 (Firenze - Roma) provenendo da Roma uscita Orte poi proseguire su Superstrada direzione Perugia-Cesena.
Provenendo da Firenze uscita Valdichiana poi proseguire su Superstrada E45 in direzione Perugia uscita Gubbio.



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