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Giano dell'Umbria (Pg)
 
Posto a ridosso dei Monti Martani, in posizione panoramica dominante una piccola valle la cittadina deriva il suo nome dall'omonima divinità pagana romana. Fatta costruire dal Console Caio Flaminio nel III sec. a.C., dopo la caduta dell'Impero Romano fu distrutta dai Longobardi. Ricostruita, la cittadina si sviluppò nel Medioevo intorno al castello edificato nel X secolo. Dal XIII sec. entrò a far parte dei possedimenti di Spoleto. Entrò a far parte poi dei possedimenti della Chiesa. Giano dell'Umbria ancor'oggi conserva la struttura medievale caratterizzata da tre successive cinte murarie con torri e piccole porte. Da citare il Palazzo Comunale, la chiesa delal Madonna delle Grazie con l'abside gotico del XIII secolo, la chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo del XIV secolo. Nei dintorni citiamo su tutti l'Abbazia di San Felice, vero capolavoro dell'arte romanica umbra. Recentemente restaurata le origini dell'abbazia sembrano risalire al VI-VII secolo.