Realizzati con fili di seta e oro, gli arazzi furono commissionati da Papa Leone X, che voleva aumentare il prestigio della Cappella Sistina. Il Papa scelse Raffaello, che stava già lavorando per gli affreschi delle Quattro Stanze, oggi note con il nome di “Stanze di Raffaello”.

Michelangelo aveva completato il soffitto della Cappella Sistina nel 1512 e Raffaello era consapevole che il luogo in cui si trovavano i suoi arazzi era la Cappella Sistina e i confronti tra le sue opere e il soffitto di Michelangelo erano inevitabili.

Il 15 giugno 1515 Raffaello ricevette 300 ducati (monete antiche) e 134 ducati gli furono consegnati il 20 dicembre 1516. L’esecuzione di questi modelli richiese quasi 2 anni (1514-1515) e poi furono inviati a Bruxelles nella bottega del tessitore Pieter van Aelst. I primi sette arazzi furono mostrati a Papa Leone X il 26 dicembre 1519 e l’officiante, Paris de Grassis, osservò che “a giudizio universale non era mai stato mostrato al mondo nulla di più bello”. I 10 arazzi si trovavano a Roma intorno al 1519-1521, ma purtroppo Raffaello non li ha mai ammirati poiché morì a Roma il 6 aprile 1520. I temi di questi pezzi riguardano gli Atti degli Apostoli e la vita di San Pietro e San Paolo. L’ordine in cui gli arazzi furono disposti non è noto, ma possiamo cercare di ricostruirlo in base ai loro nomi: “La pesca miracolosa”; “L’incarico di Cristo a Pietro”; “La guarigione dello zoppo”; “La morte di Anania”; “Paolo che predica ad Atene”; “La conversione del proconsole”; “Il sacrificio a Listra”; “Paolo in prigione”; “La lapidazione di Stefano” e “La conversione di Saulo”. Il cartone originale degli ultimi tre è andato perduto, mentre gli altri sono conservati al Victoria and Albert Museum di Londra.

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